Svelata a Maranello la Ferrari 150

Redazione
28/01/2011

Ferrari da corsa numero 57. E’ stato svelato il 28 gennaio a Maranello il nuovo gioiello del Cavallino che già...

Svelata a Maranello la Ferrari 150

Ferrari da corsa numero 57. E’ stato svelato il 28 gennaio a Maranello il nuovo gioiello del Cavallino che già dal nome, F150, omaggia il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 662, costituisce l’interpretazione da parte della Scuderia dei regolamenti tecnico e sportivo in vigore dal 2011.
MONTEZEMOLO «DOBBIAMO VINCERE». Non usa mezzi termini il presidente della casa automobilistica Luca Cordero di Montezemolo nella presentazione della nuova vettura. «Non importa che sia brutta», ha detto togliendo il velo, «l’importante è vincere, ce la metteremo tutta per farlo. Dal 1997», ha aggiunto il presidente, «abbiamo avuto sempre la forza di restare ai vertici e anche quest’anno siamo la squadra da battere». Sfida accolta dal pilota spagnolo Fernando Alonso, presente all’inaugurazione, che ha garantito da uno a dieci, «motivazione e professionalità 10» (vai all’approfondimento sulla F150).
IL RITORNO DEL KERS. La nuova vettura dal taglio aerodinamico interpreta i nuovi regolamenti tecnico e sportivo in vigore dal 2011. Da inizio anno infatti sono stati vietati l’uso del doppio diffusore e dell’ala posteriore soffiata e la possibilità di avere dei buchi sulla parte anteriore del fondo; mentre è stata introdotta la possibilità di avere un’ala posteriore mobile, azionata con un comando elettroidraulico.
Da quest’anno è di nuovo possibile utilizzare il Kers, il Sistema di recupero dell’energia cinetica, che pur mantenendo la stessa potenza e garantendo pari durata nell’impiego in un giro, ha peso e dimensioni ridotti. Fatto questo che ha comportato un cambiamento sostanziale nell’architettura della parte anteriore del propulsore, dove sono stati modificati il sistema di trascinamento del Kers stesso e l’albero motore, e sono stati rivisti gli impianti di raffreddamento e lubrificazione.
Grande attenzione è stata dedicata al rendimento e all’ottimizzazione dei materiali impiegati, alla fase di progettazione e al controllo della qualità, cercando di massimizzare il livello delle prestazioni e dell’affidabilità e di ottenere il più elevato standard di sicurezza possibile. Altri cambiamenti dettati dall’introduzione di più severe norme di sicurezza in materia di crash-test, strutture di protezione dell’abitacolo e cavi di ritenzione delle ruote in caso di incidente. La posizione degli scarichi è simile a quella adottata nella seconda parte del 2010 e il sistema di raffreddamento è stato sviluppato in funzione del ritorno del Kers e delle nuove uscite dell’aria.