Svezia, 14 mila litri di petrolio in mare dal traghetto incagliato

Redazione
26/10/2023

Secondo il procuratore Adrien Combier-Hog c'è il sospetto che la nave «non fosse nelle condizioni adeguate per affrontare il mare in quelle circostanze». Pesantissima la conta dei danni: 500 uccelli hanno riportato lesioni, per gli esperti il lavoro di pulizia durerà «mesi».

Svezia, 14 mila litri di petrolio in mare dal traghetto incagliato

Domenica 22 ottobre, dopo che un traghetto si è incagliato al largo della costa meridionale svedese, circa 14 mila litri di carburante sono finiti in mare, provocando un grave danno ambientale in una zona protetta, a Horvik .

Un disastro per la fauna selvatica: 500 volatili con segni di lesioni

Gli uccelli della zona sono i primi a essere stati colpiti, con circa 500 volatili che presentano segni di lesioni a causa del contatto con il petrolio. Sul luogo dell’incidente sono intervenute associazioni di volontari che si stanno adoperando per ripulire la costa. Tra questi, Anders Borgman dell’associazione Soccorso in caso di calamità – Uccelli e fauna selvatica: «È una situazione deplorevole», ha dichiarato all’agenzia di stampa Tt, «si tratta di una sofferenza terribile inflitta a gli animali e all’ambiente. Ora si comincia anche a capire l’entità del danno».

«Sarà un lavoro di mesi»

«Il lavoro richiederà molto tempo, non si tratta di settimane, ma di mesi» ha aggiunto. Nel mentre, è stata aperta un’indagine per comprendere le cause dell’incidente e le condizioni in cui si trovava la nave Marco Polo prima di incagliarsi, domenica mattina, nella baia di Pukavik. Due membri dell’equipaggio sono accusati di aver operato in modo imprudente in mare: «Sussiste il sospetto che la nave non fosse nelle condizioni adeguate per essere in mare in queste circostanze» ha dichiarato il procuratore Adrien Combier-Hog, intervistato dalla radio di servizio pubblico svedese, Sveriges Radio.