Tabacci, confermiamo voto contrario

Redazione
29/09/2010

Le dimissioni di Massimo Calearo e Bruno Cesario non hanno avuto un contraccolpo sul partito di Francesco Rutelli. Il deputato...

Tabacci, confermiamo voto contrario

Le dimissioni di Massimo Calearo e Bruno Cesario non hanno avuto un contraccolpo sul partito di Francesco Rutelli. Il deputato di Alleanza per l’Italia (Api), Bruno Tabacci, intervistato sull’Unità ha detto: «Un’idea cammina con otto come con sei gambe». In pratica, per due deputati persi, ne restano altri sei pronti a far fronte comune nel partito di centro.
Nonostante il «giudizio fortemente negativo» sul cambiamento di casacca, dato dallo stessoTabacci martedì 28 settembre, il deputato centrista ha aggiunto: «Ho cercato di dare buoni consigli, ma non hanno voluto ascoltarmi».
E ancora: «Dovranno spiegare al Paese perché hanno cambiatpinione. Il Cavaliere di oggi è peggio di ieri».
Già martedì il gruppo fondato da Rutelli aveva confermato l’opposizione al governo Berlusconi che «con l’autoribaltone ha dimostrato il massimo disprezzo per gli stessi responsi elettorali».
Di sicuro, non voterà il sostegno al governo Berlusconi: «Non c’è documento. Abbiamo votato contro 37 fiducie e lo faremo anche oggi, perché siamo all’opposizione. La questione riguarda chi pensava che potesse esserci una discussione sui cinque punti». Il ruolo dei centristi per Tabacci resta determinante nella scena politica italiana: «Anche i liberali inglesi hanno sofferto prima di veder riconosciuto il loro ruolo. Se è successo ai britannici può accadere anche in Italia».