Afghanistan

L’Afghanistan è una Repubblica islamica del Medio oriente che conta  33 milioni e 332 mila  abitanti. Non ha sbocchi sul mare e la sua capitale è Kabul. Le lingue ufficiali sono il Pashtu e il Dari. L’Afghanistan è uno dei Paesi al mondo in cui la condizione femminile è più critica. Circa l’80% è costretto a sposarsi anche in età precoce, mentre il 95% dei suicidi è commesso dalle donne, che lo considerano l’unico modo per sfuggire a una vita fatta di violenza e costrizione.

L’INVASIONE DELL’URSS NEL 1979

Nel 1979 l’Afghanistan è stato invaso dall’Unione Sovietica. Le truppe dell’Armata rossa trovarono sul territorio l’appoggio delle forze della Repubblica democratica dell’Afghanistan (Rda), contrapposte ai mujaheddin. Questi ultimi erano guerriglieri principalmente sostenuti da Stati Uniti, Pakistan e Arabia Saudita. Il conflitto finì così per intrecciare la guerra civile afgana allo scontro bipolare tra Usa e Urss. L’Armata rossa si ritirò nel 1989, anche se gli scontri tra Rda e mujaheddin andarono avanti fino al 1992. Il fronte, però era troppo frammentato e questo consentì ai talebani di salire al potere nel 1996.

LA GUERRA DI CIVILTÀ COMINCIATA NEL 2001

L’11 settembre del 2001 un gruppo di 19 talebani appartenenti ad Al-Qaida dirottarono quattro aerei di linea contro le Torri gemelle e il Pentagono, causando circa 3mila morti. L’allora presidente americano George W. Bush rispose alla scoperta della vulnerabilità statunitense dando il via a una guerra al terrorismo che cominciò il mese successivo in Afghanistan. Era lì che si supponeva ci fosse il gruppo terroristico Al-Qaida e il suo leader Osama Bin Laden. In poco tempo il governo dei talebani fu rovesciato dall’azione congiunta di Stati Uniti e Regno Unito ma questo non portò alcuna stabilità nel Paese. L’Afghanistan è ancora alle prese con una guerra civile che vede le forze democratiche opposte a quelle talebane, impegnate ad annullare i passi in avanti verso la democrazia compiuti nel Paese.