Benzina

La benzina è il combustibile per veicoli più utilizzato al mondo, ottenuto dalla distillazione del petrolio grezzo a temperature comprese fra i 35 e i 215 gradi. È un liquido altamente infiammabile, trasparente, di colore giallo chiarissimo. Di un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima distillazione.

LA DISTILLAZIONE E L’AUMENTO DEGLI OTTANI

Il petrolio grezzo viene lavorato nelle raffinerienelle cosiddette colonne di distillazione. Qui viene separato nei suoi componenti che si distinguono tra leggeri come i GPL (gas di petrolio liquefatti), pesanti come i residui e intermedi come benzina e gasolio. La benzina che esce dalla colonna di distillazione deve quindi essere trattata in un impianto di desolforazione con idrogeno perché lo zolfo danneggerebbe il catalizzatore dell’impianto successivo. Il liquido viene infatti immesso in un impianto detto reformer che deve incrementare il numero di ottano (NO), l’unità di misura che rappresenta la capacità antidetonanteossia la resistenza all’accensione per la pressione del pistoneIn passato il numero di ottano veniva alzato con l’aggiunta di piombo, ma una direttiva dell’Unione Europea ha proibito la commercializzazione delle benzine contenenti piombo a partire dal 2000.

LE ACCISE ITALIANE, CUMULATE SULLA PRIMA DEL 1935

La benzina e i carburanti derivati dal petrolio sono tra i prodotti più gravati da accise, cioè di tasse sul consumo. In Italia, inizialmente lo strumento delle accise venne utilizzato per aumentare le entrate statali in caso di eventi eccezionali, come la ricostruzione dopo il disastro del Vajont nel 1963 o la missione Onu in Bosnia nel 1996. Nessuna di queste accise, però, è mai stata abolita: quelle successive si sono tutte cumulate alla prima, decretata nel 1935 per il finanziamento della guerra d’EtiopiaOggi il prezzo della benzina è costituito per l’80% da accise, che ammontano a 728,40 euro ogni 1000 litri (sono 617,40 euro per il gasolio, 267,77 euro per il Gpl e 4,4 euro per il gas naturale).

PRODOTTO DI SCARTO FINO AL 1866, INVENZIONE DEL MOTORE A SCOPPIO

Il nome della benzina è spesso associato a Karl Benz, inventore dell’automobile, ma in realtà la sua origine è molto più antica. Fu il viaggiatore marocchino Ibn Battuta a scoprire nel Seicento l'”incenso di Giava“, un unguento aromatico orientale. Nell’Ottocento venne scoperto il benzene, ottenuto dalla distillazione della pianta da cui proveniva l’unguento. Si arrivò presto al benzene anche distillando il petrolio e nel 1825 il fisico inglese Michael Faradaypartendo dal benzene, produsse il bicarburo d’idrogeno, chiamato benzina nel 1833 dal collega tedesco Alexander Mitscherlich. La benzina fu però trattata come un prodotto di scarto fino al 1866, quando l’ingegnere Nikolas August Otto realizzò il primo motore a scoppio a quattro tempi.