Euro

L’Euro è la moneta dell’Eurozona, l’insieme dei 19 Stati membri dell’Unione europea che l’hanno adottata come valuta ufficiale. I Paesi sono Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. La nascita dell’Euro risale al primo gennaio 1999. Il debutto della valuta sui mercati finanziari è avvenuta quello stesso anno, anche se la circolazione vera e propria è cominciata il primo gennaio del 2002. L’Euro è amministrato dalla Banca centrale europea (con sede a Francoforte) e dal Sistema europeo delle banche centrali.

I PRIMI PASSI VERSO LA MONETA UNICA

I Paesi europei hanno cominciato a pensare a un’unione monetaria con il Trattato di Maastricht del 1992. Con la successiva creazione dell’Istituto Monetario Europeo (Ime), è stata rafforzata la cooperazione tra le banche centrali e sono state progettate politiche monetarie per la nascita di una moneta unica. Si stabilì che per adottarla i Paesi membri avrebbero dovuto rispettare parametri ben precisi, tra cui un rapporto deficit/Pil inferiore al 3%, un rapporto debito pubblico/Pil inferiore al 60% e tassi di interesse che non vadano oltre il 2% rispetto a quelli registrati dagli Stati membri con i migliori risultati in termini di stabilità.

L’ENTRATA DELL’ITALIA NELL’EUROZONA

In Italia, a lavorare per l’entrata del Paese nella moneta unica, è stato soprattutto il leader dell’Ulivo Romano Prodi. Presidente del consiglio dal 1996 al 1998, Prodi ha promosso durante il suo mandato una serie di riforme macro-economiche che avevano l’obiettivo di far rientrare i valori economici italiani nei parametri richiesti da Bruxelles. Gli sforzi fatti dal governo Prodi andarono a buon fine e il 25 marzo del 1998 l’Italia fu ammessa nel nucleo dei primi 11 Paesi che presero parte alla nascita della moneta unica.