Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano, nato a Napoli il 29 giugno 1925, è stato l’11° Presidente della Repubblica, in carica dal 2006 al 2015. È stato l’unico Capo di Stato italiano a essere eletto per un secondo mandato nel 2013. Dal giorno del suo ritiro dal Quirinale, il 14 gennaio 2015, ricopre la carica di senatore a vita, titolo conferito di diritto ai Presidenti emeriti.

GLI ANNI UNIVERSITARI E L’ISCRIZIONE AL PCI

Napolitano, negli anni da studente di giurisprudenza a Napoli, entrò a far parte dei Gruppi universitari fascisti (Guf): la sigla, nonostante l’appartenenza al Partito, era diventata in quegli anni un laboratorio di ideali contrari alle idee di Benito Mussolini. Nel 1945 Napolitano si iscrisse al Partito comunista italiano, diventando segretario provinciale del partito a Napoli e Caserta e, nel 1966, membro del consiglio direttivo del Pci. Dopo un decennio come responsabile della comunicazione verso l’estero del Pci, nel 1981 divenne capogruppo del partito alla Camera e nel 1989 europarlamentare.

PRESIDENTE DELLA CAMERA E MINISTRO DELL’INTERNO

Dopo la nascita Partito democratico della sinistra (Pds), che raccolse al suo interno varie sigle di sinistra tra cui il Pci (sciolto), nel 1992 Giorgio Napolitano venne eletto Presidente della Camera, incarico che mantenne per due anni. Romano Prodi nel 1996 lo scelse come ministro dell’Interno: l’atto più importante del suo mandato fu la legge Turco-Napolitano del 1998, che istituì i centri di permanenza temporanea per gli immigrati clandestini. Nel 1999, dopo la caduta del governo Prodi, venne rieletto per cinque anni al Parlamento europeo, dove diventò presidente della Commissione affari costituzionali. Il 23 settembre 2005 venne nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA E LA STORICA RIELEZIONE

Il 10 maggio 2006, dopo la fine del mandato di Ciampi, Napolitano venne eletto 11° Presidente della Repubblica. Nei sette anni del suo primo mandato conferì l’incarico di formare il governo a tre politici: Romano Prodi (2006), Silvio Berlusconi (2008) e Mario Monti (2011). Napolitano terminò il suo mandato settennale nel 2013 ma, per la mancanza di candidature per la sua successione, venne rieletto il 20 aprile dello stesso anno al sesto scrutinio con la maggioranza record di 738 voti. Dopo aver favorito la nascita dei governi presieduti da Enrico Letta (2013) e Matteo Renzi (2014), Napolitano si dimise poi il 14 gennaio 2015, all’età di 89 anni, tornando a ricoprire la carica di senatore a vita.