Matteo Renzi

Matteo Renzi è stato il più giovane Presidente del Consiglio della storia italiana. Qualche dato biografico: è del segno del Capricorno ed è nato l’11 gennaio del 1975. La sua altezza è di un metro e 80. Cresciuto a Rignano sull’Arno con i genitori Laura Bovoli e Tiziano Renzi, si è diplomato al liceo Ginnasio Dante e si è laureato in Giurisprudenza nel 1999. Dal 1999 è sposato con Agnese Landini. Da lei ha avuto tre figli: Ester, Francesco ed Emanuele.

DALL’IMPEGNO POLITICO GIOVANILE ALL’ETICHETTA DI ROTTAMATORE

Nel 1996 si è iscritto al Partito popolare italiano, per diventarne poi segretario regionale nel 1999, all’età di 24 anni. Lo step successivo è stata la presidenza della provincia di Firenze, tra il 2004 e il 2009. Nel mondo politico si è guadagnato il soprannome di “rottamatore”, per la sua dichiarata volontà di rottamare tutta la vecchia classe politica dirigente.

LA MANCATA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE SEGNA LA FINE DELLA SUA PRESIDENZA

Diventato segretario del Partito democratico il 15 dicembre del 2013 (ruolo che ha ricoperto fino a inizio 2017), Matteo Renzi si è insediato a Palazzo Chigi poco dopo, sostituendo Enrico Letta. Era il 22 febbraio del 2014 quando è diventato premier e ha mantenuto l’incarico fino al 12 dicembre 2016, dopo che la riforma costituzionale su cui tanto si era speso venne bocciata nel referendum del 4 dicembre dello stesso anno. Il disegno di legge affossato puntava al: superamento del bicameralismo perfetto, riduzione dei parlamentari, contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, soppressione del Cnel e revisione del titolo V della parte II della Costituzione. Attualmente è senatore di Italia viva, una formazione politica da lusi stesso fondata, nata dalla scissione con il Pd nell’ottobre 2019.