Migranti

I migranti sono persone che migrano da un’area geografica a un’altra, con l’obiettivo di stabilirsi, in via temporanea o definitiva, nella nuova zona. Essi si dividono in interni, quando si spostano all’interno di uno stesso Paese, e esterni, quando si muovono verso un altro Stato. I motivi che spingono questi individui a spostarsi da una regione all’altra sono molteplici e di diversa natura: economici, politici, sociali e ambientali.

MIGRANTI ECONOMICI

I migranti economici solo coloro che scelgono di migrare da una regione all’altra per trovare migliori condizioni economiche e di vita in generale.

MIGRANTI AMBIENTALI

I migranti ambientali, anche noti come rifugiati climatici, sono quelli che sono costretti a lasciare la loro regione di origine per motivi ambientali: siccità, desertificazione o innalzamento del livello del mare.

RIFUGIATI, CLANDESTINI E RICHIEDENTI ASILO

I rifugiati sono uomini e donne che, per paura di essere perseguitati a causa della propria etnia, religione, opinione politica o appartenenza a un gruppo sociale, si trovano fuori dallo Stato di cui possiedono la cittadinanza e cercano rifugio in un Paese straniero. I richiedenti asilo sono coloro che presentano, a uno Stato diverso da quello di origine, la domanda per il riconoscimento della protezione internazionale, mentre i clandestini sono persone che entrano in un Paese in maniera illegale, cioè violandone le leggi relative all’immigrazione.

I MIGRANTI VERSO L’ITALIA

Secondo l’Istat, i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia provengono, per la maggior parte, dall’Europa Orientale. La comunità rumena, in particolare, grazie al recente ingresso (2007) del proprio paese di origine nell’Unione europea, ha subito negli ultimi anni un cospicuo incremento, contando in Italia 1 milione e 207 mila membri. Seguono poi, per numero, la comunità albanese (441 mila), quella marocchina e quella cinese (300 mila) e quella ucraina (239 mila).