Omicidio

L’omicidio, come stabilisce l’articolo 575 del codice penale, è il delitto che commette «chiunque cagiona la morte di un uomo» ed è «punito con reclusione non inferiore ad anni ventuno». Ne esistono di tre tipi, distinti in base all’atteggiamento psicologico del soggetto agente (articolo 43 del codice penale): quello doloso, quello colposo e quello preterintenzionale.

L’OMICIDIO DOLOSO

L’omicidio doloso, o volontario, è quello compiuto con dolo: «il delitto», come stabilisce l’articolo 43 del codice penale, «è doloso, o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione ed omissione».

L’OMICIDIO COLPOSO

Previsto dall’articolo 589 del codice penale, l’omicidio colposo o contro l’intenzione è quello di chi «cagiona per colpa la morte di una persona», ed è punito «con la reclusione da un minimo di sei mesi a un massimo di cinque anni». Un delitto è colposo quando l’evento «anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline».

OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

Descritto nell’articolo 584 del codice penale, l’omicidio preterintenzionale è quello che si verifica “oltre le intenzioni” del soggetto agente, ossia di chi «con atti diretti a percuotere o a provocare lesioni personali, cagiona la morte di un uomo». È punito con «la reclusione da dieci a 18 anni».

PATRICIDIO, MATRICIDIO E UXORICIDIO

Alcuni tipi di omicidio assumono denominazioni specifiche: l’uccisione del padre, per esempio, viene chiamata patricidio e quella di un bambino infanticidio. L’uxoricidio è l’omicidio della moglie o, per estensione, del proprio coniuge, mentre il femminicidio è l’assassinio di qualunque individuo di sesso femminile.