Pd

Il Partito democratico (Pd) è una forza politica fondata il 14 ottobre del 2007. Tra i padri storici ci sono Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini, Romano Prodi e Walter Veltroni. Secondo il Manifesto dei valori, approvato dal partito il 16 febbraio 2008, il partito si poneva l’obiettivo di «contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centro-sinistra». La formazione si proponeva di unire l’eredità post-comunista a quella cattolico-sociale. Il Pd fa parte del gruppo europarlamentare dei Socialisti e dei democratici (S&D). Alle elezioni europee del 2019 ha ottenuto il 22,7% dei voti (contro il 40% del 2014).

IL SISTEMA DELLE PRIMARIE PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO

Per procedere all’elezione del segretario interno, il Pd ricorre al sistema delle primarie, una modalità attraverso cui i cittadini italiani, non necessariamente tesserati al partito, possono scegliere il segretario, figura che ha il compito di dettare la linea politica del partito. Alle primarie del 3 marzo del 2019 i nomi in lizza erano Nicola Zingaretti (uscito vincitore), Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Quest’ultimo si è presentato in ticket con Anna Ascani.

IL GOVERNO CON M5S

Il Pd, dopo la caduta del primo governo Conte, ha appoggiato il M5s per la formazione del nuovo esecutivo Conte Bis. Il programma delle due forze politiche è composto da 26 punti, in cui si parla, tra le altre cose, di innovazione sostenibile, di edilizia residenziale e di cooperazione internazionale.

UNA FORZA POLITICA LACERATA DALLE SCISSIONI

Il partito ha vissuto numerose scissioni. Le ultime due, tra l’estate e l’autunno del 2019: una ha riguardato Siamo Europei, il movimento neonato di Carlo Calenda, che si è opposto all’alleanza con il M5s per la formazione del governo. La seconda scissione è avvenuta a opera di Matteo Renzi, che è stato presidente del Consiglio dei ministri dal 2014 al 2016. L’ex premier, nel settembre del 2019, ha fondato Italia Viva.