Senato

Il Senato della Repubblica italiano è un’assemblea che, insieme alla Camera dei deputati, costituisce il Parlamento. Ha sede a Palazzo Madama, a Roma, ed è costituito da 315 senatori eletti a suffragio universale, di cui 309 su base regionale e 6 in rappresentanza degli italiani residenti all’estero. Questo numero è integrato dai senatori a vita, carica che può essere conferita dal Presidente della Repubblica a cinque persone che abbiano dato particolare lustro all’Italia in vari settori e di cui fanno parte di diritto i presidenti emeriti della Repubblica.  Il mandato dei senatori coincide con la legislatura, ossia la durata in carica del governo, e dura quindi cinque anni. L’unico provvedimento che può sancire la fine anticipata di una legislatura è lo scioglimento anticipato di una o entrambe le Camere, decretato dal Presidente della Repubblica dopo aver sentito il parere dei Presidenti (o del solo Presidente della Camera sciolta).

HA LE STESSE FUNZIONI DELLA CAMERA: APPROVA LE LEGGI E VIGILA SUL GOVERNO

Dal 19 gennaio 2018 i senatori a vita sono sei, uno di diritto (il presidente emerito Giorgio Napolitano) e cinque di nomina presidenziale (Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia e Liliana Segre). Il plenum del Senato, quindi, è costituito da 321 membri. Il sistema politico italiano è definito bicameralismo perfetto: le due Camere svolgono esattamente le stesse funzioni legislative e di controllo sull’operato del governo: approvano le leggi, esprimono la fiducia all’esecutivo, presentano interpellanze e interrogazioni a premier e ministri e possono istituire commissioni d’inchiesta su temi specifici. Dopo la legge di riforma costituzionale approvata l’8 ottobre 2019, a partire dalla XIX legislatura è previsto che il numero dei senatori si riduca a 200, di cui 4 eletti all’estero.

L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL SENATO

Il Presidente del Senato, seconda carica dello Stato dopo il Presidente della Repubblica e suo supplente in caso di impedimento, ha il compito di vigilare sul corretto svolgimento delle attività di Palazzo Madama. Viene eletto a scrutinio segreto all’apertura di ogni nuova legislatura dall’assemblea, presieduta dal senatore più anziano. Nelle prime due votazioni il quorum richiesto per l’elezione è la maggioranza assoluta dei componenti del Senato; nella terza è richiesta la sola maggioranza semplice; nella quarta si procede al ballottaggio tra i due senatori più votati nel corso della terza. Viene eletto presidente chi riceve la maggioranza dei voti e, in caso di parità, prevale il più anziano.