Stato

La parola Stato ha avuto, nel corso dei secoli, significati diversi. Al giorno d’oggi, indica una istituzione di carattere politico, sociale e culturale che svolge una funzione sovrana. È costituito da un territorio, da una popolazione che lo occupa (cittadini), da un ordinamento politico e uno giuridico.

LA NASCITA DELLO STATO MODERNO

Lo Stato moderno si è affermato in Europa in un lasso di tempo molto ampio: a partire dal XV secolo, il potere locale è stato via via soppresso in favore di quello centrale, e il sistema feudale, instauratosi nel continente europeo con l’avvento dell’Impero carolingio (IX secolo) è stato abbandonato. In questo periodo ha cominciato ad affermarsi l’idea di Stato come unico e legittimo utilizzatore della forza: una conseguenza di ciò è la formazione di eserciti regolari e di apparati burocratici di polizia. Altra tappa fondamentale nella genesi degli Stati moderni è stata l’affermazione di un’economia basata sulla moneta e non più sul baratto.

LO STATO DEMOCRATICO E LO STATO SOCIALE

Nello Stato democratico moderno, basato sul suffragio universale e sulla separazione dei poteri, la sovranità non è più nelle mani di un monarca, ma appartiene al popolo. Esso può esercitarla direttamente o indirettamente: mentre nel primo caso tutti i cittadini partecipano personalmente alle decisioni politiche, nel secondo questi delegano il compito ai propri rappresentanti con delle libere elezioni. In seguito si è sviluppato anche il modello di Stato sociale, in cui vengono messe in atto una serie di politiche pubbliche, volte a garantire ai cittadini standard minimi di reddito, alimentazione, salute ed educazione.