Taglio ai fondi di Wikileaks

Redazione
15/10/2010

  La raccolta donazioni di Wikileaks, il metodo principale attraverso cui viene finanziata l’organizzazione no profit dell’australiano Julian Assange, è...

Taglio ai fondi di Wikileaks

 

La raccolta donazioni di Wikileaks, il metodo principale attraverso cui viene finanziata l’organizzazione no profit dell’australiano Julian Assange, è stata bloccata.
Moneybookers, la società di pagamenti su internet responsabile della raccolta, ha deciso di chiudere il conto di Wikileaks dopo che il gruppo di Assange era stato messo nella “lista nera” dal governo australiano e “sotto controllo” da quello americano.
Le decisioni delle autorità americane e australiane seguirono la divulgazione a tre importanti testate internazionali (Guardian, New York Times, Der Spiegel) di documenti riservati sulla guerra in Afghanistan nel luglio 2010.
È lo stesso Guardian a riportare la notizia della chiusura dell’account di Wikileaks da parte di Moneybookers, società registrata in Gran Bretagna ma controllata da Investcorp, un gruppo del Bahrain. La decisione di Moneybookers risalirebbe al 13 agosto, meno di una settimana dopo che il Pentagono espresse pubblicamente il suo sdegno per l’operato di Wikileaks. Con una mail, Moneybookers annunciava ad Assange la chiusura del conto. Quando l’australiano chiese spiegazioni, Daniel Stromberg, responsabile e-commerce di Moneybookers per le regioni del Nord, gli rispose che il dipartimento legale della società aveva inizialmente deciso di sospendere l’account “a causa del fatto che sono stati registrati alcuni accessi da parte di indirizzi Ip facenti parte di una lista nera”; ma che successivamente,”in seguito alla recente aggiunta di Wikileaks nella “watchlist” americana e nella “blacklist” australiana, abbiamo deciso di terminare la nostra relazione economica”.
Dura la reazione di Assange, che ha già annunciato l’intenzione di divulgare presto una quantità di documenti riservati sulla guerra in Iraq ancora maggiore rispetto a quanto fatto con i “war logs” sull’Afghanistan: “Sara un grande boomerang per Moneybookers. Comportamenti codardi in relazione alle accuse del governo americano non potranno essere scusati”.