Sì della Camera al disegno di legge che taglia i parlamentari

Sì della Camera al disegno di legge che taglia i parlamentari

La proposta di modifica della Costituzione aveva già ricevuto l'ok del Senato. I voti favorevoli sono stati 310 (M5s, Lega, Fi e Fdi), quelli contrari 107 (Pd, Leu, +Europa, Civica Popolare). Riforma a metà dell'opera.

09 Maggio 2019 13.56

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Dopo il sì del Senato, anche la Camera ha approvato il disegno di legge costituzionale che taglia il numero dei parlamentari. I sì sono stati 310 (M5s, Lega, Fi e Fdi), i no 107 (Pd, Leu, +Europa, Civica Popolare), gli astenuti cinque (NcI). Dal momento che l'Aula di Montecitorio ha confermato il testo licenziato da Palazzo Madama senza apportare modifiche, si è compiuta la prima delle due letture conformi necessarie per riformare la Costituzione della Repubblica. In seconda battuta il parlamento potrà solo approvare o bocciare il testo, senza possibilità di emendarlo.

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Il ddl prevede che il numero dei deputati scenda a 400 da 630, mentre quello dei senatori a 200 da 315. Sforbiciata anche al numero minimo di senatori eletti in ogni regione (da sette a tre) e al numero dei parlamentari eletti all’estero: i deputati non saranno più 12 ma otto, mentre i senatori non saranno più sei ma quattro. Infine si fissa a cinque il numero massimo di senatori a vita di nomina presidenziale che possono essere in carica. Al momento infatti la Costituzione non chiarisce se questo limite riguardi il numero di senatori a vita che ciascun presidente della Repubblica può nominare, o il numero massimo complessivo. Se la riforma verrà definitivamente approvata, la riduzione del numero dei parlamentari si applicherà a partire dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla sua entrata in vigore. Ci saranno comunque 60 giorni di tempo per consentire l'adozione del decreto legislativo destinato a ridefinire i collegi elettorali.

IN FORZA ITALIA QUATTRO "DISSIDENTI"

Quattro deputati di Forza Italia hanno votato contro il ddl, sebbene il partito sia a favore del provvedimento. A guidare il drappello Simone Baldelli, intervenuto più volte nel corso della discussione. Accanto a lui Guido Pettarin, Fucsia Fitzgerald Nissoli (eletta all'Estero) e Carlo Fatuzzo. In dissenso dal gruppo anche Silvia Benedetti di Sogno Italia, che si è astenuta mentre i suoi colleghi hanno votato a favore.

IL M5S FESTEGGIA IL TAGLIO

Il ministro per i Rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, ha commentato: «Il Parlamento raggiunge una tappa storica: con il solo voto contrario di Pd e Leu è stata approvata in seconda lettura la più consistente riduzione del numero di deputati e senatori mai presentata. Con il M5S al Governo si passa ai fatti, vogliamo portare a compimento una riforma attesa da anni per riavvicinare le istituzioni ai cittadini. Le riforme del cambiamento fanno un ulteriore passo verso il varo definitivo, avanti tutta».

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