Cosa prevede il disegno di legge per il taglio dei parlamentari

07 Febbraio 2019 15.36
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Il Senato ha approvato il disegno di legge della maggioranza di riforma costituzionale che taglia il numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). I sì sono stati 185, i no 54, gli astenuti 4. Il testo passa ora alla Camera. Trattandosi di una riforma costituzionale il disegno di legge richiederà una doppia lettura conforme delle due Camere. In favore del ddl hanno votato M5s e Lega, che avevano presentato il testo, ma anche Forza Italia e Fdi, che hanno detto che la loro scelta è una "apertura di credito" alla maggioranza sul tema delle riforma, che richiederà una verifica nei passaggi successivi. Contrari il Pd, Leu, e il gruppo delle Autonomie. I dem avevano presentato un emendamento che legava il taglio dei parlamentari alla trasformazione del Senato in una Camera delle Autonomie, ma la proposta è stata dichiarata inammissibile dalla presidente Elisabetta Casellati. Di qui il loro no.

«CON MENO PARLAMENTARI APPROVAZIONE LEGGE PIÚ EFFICIENTE»

«È un giorno storico: l'approvazione in prima lettura al Senato della legge che riduce il numero dei parlamentari segna una svolta nella storia della nostra democrazia. Abbiamo posato la prima pietra per un Parlamento nuovo, più efficiente e con meno costi, in grado di rappresentare al meglio le istanze dei cittadini». Il taglio dei parlamentari era stato proposto da tutti i partiti in passato, noi lo stiamo realizzando portando a compimento una riforma lungamente invocata dai cittadini. Il no delle opposizioni è paradossale, soprattutto se arriva da parte del Pd che ha proposto di ridurre i parlamentari nella scorsa legislatura e ora inventa scuse per votare contro. Con meno parlamentari il processo di approvazione delle leggi sarà più efficiente, quindi migliorerà la capacità delle Camere di essere il luogo principale della decisione politica e di rispondere alle esigenze del popolo. L'Italia, inoltre, non sarà più il Paese con il più alto numero di rappresentati eletti allineandosi agli standard internazionali. Non da ultimo, risparmieremo 500 milioni di euro a legislatura, ben 300mila euro al giorno: risorse che saranno sottratte ai costi della politica e potranno essere impiegate per la collettività. Con il M5S al Governo le istituzioni tornano al servizio dei cittadini». «È un altro punto del contratto di Governo che ci impegniamo a mantenere, un'altra promessa fatta agli italiani che stiamo portando avanti per ridare dignità e credibilità alle istituzioni», ha concluso.

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