Cosa sapere delle Presidenziali di Taiwan del 13 gennaio 2024

Federico Giuliani
10/12/2023

La cosiddetta Provincia ribelle insieme con il successore di Tsai Ing-wen deciderà anche il futuro dei rapporti con la Cina. Il favorito è l'attuale vicepresidente, l'indipendentista Lai Ching-te, del Partito Democratico Progressista al potere dal 2016. A sfidarlo sono l'ex sindaco di Nuova Taipei Hou Yu-ih del Kuomintang e l'outsider Ko Wen-je, aperti a un dialogo con Pechino.

Cosa sapere delle Presidenziali di Taiwan del 13 gennaio 2024

Per Tsai Ing-wen Taiwan non corre rischi. Almeno nell’immediato. «Ritengo che forse questo non sia il momento per prendere in considerazione un’invasione di Taiwan su larga scala», ha affermato la presidente uscente, alludendo alla fragilità del settore immobiliare cinese, alla contrazione dei consumi interni e alla disoccupazione giovanile record. Il Dragone sarà anche distratto dal rallentamento economico, ma navi da guerra e aerei militari continuano a presidiare lo Stretto che separa la ‘provincia ribelle’ dal continente. Il futuro dei rapporti tra Taipei e Pechino si giocherà alle prossime Presidenziali dell’Isola previste il 13 gennaio.

William Lai: l’erede di Tsai nel nome dell’indipendentismo

I circa 24 milioni di abitanti di Taiwan decideranno infatti se confermare o meno le politiche di Tsai, volto di spicco del Partito Democratico Progressista (Dpp) e fautrice dell’avvicinamento di Taipei a Washington (come dimenticare la visita della speaker Nancy Pelosi sull’Isola nell’estate del 2022 che provocò il blocco delle importazioni da parte di Pechino). Tsai, eletta nel 2016 e confermata quattro anni dopo, non può correre per un terzo mandato. Il suo ‘erede’ è l’attuale vicepresidente Lai Ching-te, noto anche come William Lai, un figura che ha ricoperto quasi tutti gli incarichi politici di rilievo a Taiwan. Lai punta al mantenimento dello status quo con la Cina, dunque senza dichiarazioni di indipendenza formali, anche per non preoccupare troppo Washington. Non a caso corre in ticket con Hsiao Bi-khim, ex rappresentante di Taiwan negli Usa. Al momento è primo nei sondaggi con il 30-35 per cento.

Cosa sapere delle Presidenziali di Taiwan del 13 gennaio 2024
Il candidato del Dpp e attuale vicepresidente Lai Ching-te (Getty Images).

Gli sfidanti: Hou Yu-ih per il Kuomintang e l’outsider Ko Wen-je

A sfidare il Dpp sono il Kuomintang (Kmt) e il Partito Popolare di Taiwan (Ppt),  desiderosi di costruire un rapporto più disteso con Pechino. Il candidato del Kmt è Hou Yu-ih, ex poliziotto ed ex sindaco di Nuova Taipei. Sostiene che le tensioni possano essere risolte soltanto dialogando con il Partito Comunista cinese e adottando una posizione equidistate dal Dragone e dagli Usa.

Cosa sapere delle Presidenziali di Taiwan del 13 gennaio 2024
Il candidato del Kmt Hou Yu-ih (Getty Images).

 

Hou è insidiato da Ko Wen-je, ex chirurgo e sindaco (da indipendente) di Taipei per due mandati dal 2014 al 2022. Quattro anni fa ha fondato il Partito Popolare e finora si è concentrato più sugli affari interni – dall’energia all’edilizia – che non sulle relazioni con l’ingombrante vicino. Il Kmt e il Ppt a novembre erano a un passo dall’unire le forze. Ma l’intesa tra Ko e Hou che nel giro di una manciata di giorni si è sciolta come neve al sole a causa del mancato accordo sulla leadership. Ko ha deciso così di correre in solitaria con l’obiettivo non certo di vincere ma almeno di essere l’ago della bilancia. Non correrà invece il patron di Foxconn Terry Gou. Scartato dal Kmt in favore di Hou, il tycoon si è ritirato definitivamente dalla competizione elettorale dopo che le autorità cinesi hanno annunciato l’avvio di indagini sul colosso dei microprocessori.

Cosa sapere delle Presidenziali di Taiwan del 13 gennaio 2024
Il candidato e fondatore del Tpp Ko Wen-je (Getty Images).