Sul Mortirolo trionfa Ciccone e Nibali resta in scia

Marcello Pirovano

Sul Mortirolo trionfa Ciccone e Nibali resta in scia

Dopo la 16esima tappa del Giro d'Italia Carapaz conserva la maglia rosa e guadagna su Roglic. Lo "Squalo" a 1'47", ma è secondo. La cronaca della giornata.

28 Maggio 2019 19.52
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Giulio Ciccone ha vinto la 16esima tappa del Giro d’Italia 2019 di ciclismo, da Lovere (Bergamo) a Ponte di Legno (Brescia), lunga 226 chilometri, fin sopra il Mortirolo e poi ancora giù. L’italiano si è preso la mitica “Montagna Pantani“, a 1.854 metri di quota, battendo in uno sprint a due il ceco Jan Hirt, suo compagno di fuga.

LA MAGLIA ROSA CARAPAZ SESTO

Alle spalle di Ciccone e Hirt, che hanno chiuso in 5h 36′ 24″, si è piazzato Fausto Masnada, terzo a 1′ 20″. Quarto, a 1′ 41″, Vincenzo Nibali: insieme con lui l’inglese Hugh Carthy, quinto; la maglia rosa Richard Carapaz sesto; lo spagnolo Mikel Landa settimo; lo statunitense Joe Dombrowski ottavo; Damiano Caruso nono; Mattia Cattaneo decimo.

SECONDI PREZIOSI GUADAGNATI SU ROGLIC

Così l’ecuadoriano Richard Carapaz ha conservato la maglia rosa, guadagnando secondi preziosi sullo sloveno Primoz Roglic, non su Nibali, che è arrivato assieme a lui al traguardo. Adesso in classifica generale Carapaz guida in 70h 02′ 05″, con 1′ 47″ di vantaggio su Nibali, secondo; 2′ 09″ su Roglic, terzo; quarto Landa, a 3′ 15″; quinto l’olandese Bauke Mollema, a 5′ 00″. Il colombiano Miguel Angel Lopez è settimo, a 6′ 17″; l’inglese Simon Yates è ottavo, a 6’46”.

CICCONE: «SO DI AVER FATTO UNA GRANDE IMPRESA»

Ciccone, l’uomo del giorno, ha commentato così: «Da tre anni provavo a vincere, per un motivo o per un altro non ci riuscivo. Mi ero lanciato in tanti attacchi, ma senza successo. Che dire? Sono contentissimo. In cima al Mortirolo non sono riuscito a mettermi la mantellina, nella discesa ero intirizzito». Ciccone ha tremato più per il freddo che per la gioia di avere conquistato il tappone con il Mortirolo, sul quale è transitato per primo. «So di avere portato a termine una grande impresa. Scalare per primo una montagna mitica non è da poco», ha aggiunto.

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