Il ministero dei Trasporti smonta il dossier della Lega sulla Tav

Il ministero dei Trasporti smonta il dossier della Lega sulla Tav

29 Gennaio 2019 19.41
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Il ministero dei Trasporti, guidato dal pentastellato Danilo Toninelli, smonta il dossier della Lega sulla Tav Torino Lione. Secondo qualificate fonti del dicastero, infatti, i numeri della contro analisi intestata al Carroccio e riportati dalla stampa nazionale in forma sintetica «appaiono identici a quelli già più volte fatti trapelare agli organi di informazione nei mesi scorsi dalla società incaricata della realizzazione dell'opera, una minestra riscaldata che per di più mostra ampi aspetti di dubbia attendibilità». Tra i «grossolani errori» contenuti nel dossier ci sarebbe anche il costo del tunnel di base. «Stando alle fonti di stampa, si cita ancora una cifra di 8,6 miliardi, quando è risaputo che il Cipe ha aggiornato il costo a 9,6 miliardi da spendere su 11 miliardi totali della tratta transfrontaliera», hanno sottolineato le fonti del Mit. In secondo luogo «non si capisce come il segmento francese possa costare, secondo questo documento, soltanto 5,5 miliardi, quando sappiamo che già nel 2011 esso valeva 7,7 miliardi e oggi andrebbe attualizzato. A meno di non ammettere che anche la Francia stia disinvestendo sulla tratta di propria competenza. Peraltro è vero che la Francia ha deciso di rimandare la gran parte del proprio impegno finanziario per molti anni. Ecco perché il costo complessivo è pari o addirittura superiore a 20 miliardi, a differenza di quanto si ritiene nel dossier della Lega».

L'ALTERNATIVA ALLA TAV? L'ADEGUAMENTO DEL TUNNEL DEL FREJUS

Come se non bastasse, per quel che concerne i costi di interruzione e abbandono dell'opera, «la stima di un impatto negativo nell'ordine dei 20 miliardi – che risale anch'essa a cinque anni fa – non può essere utilizzata come termine di paragone rispetto al risultato, non ancora noto, della più recente analisi costi-benefici. Si tratta infatti del bilancio di una cosiddetta "analisi di valore aggiunto" che fornisce un risultato positivo quale che sia la destinazione di un certo ammontare di risorse pubbliche (anzi, maggiore è la spesa e più elevato il valore aggiunto), e che può essere utile solo per paragonare impieghi alternativi. In caso contrario si tratta di pura propaganda». Infine, secondo il ministero guidato da Toninelli, occorre rilevare che «gli 1,5 miliardi circa che vengono stimati per l'adeguamento del tunnel del Frejus appaiono un valore del tutto ipotetico, perché non esiste ancora una progettazione di Rfi a tal scopo. Il costo effettivo potrà essere definito alla luce degli scenari di traffico che si intenderà considerare e potrebbe essere assai più contenuto della cifra prospettata nel dossier. Se l'adeguamento del Frejus fosse l'ipotesi progettuale alternativa al tunnel di base per il Corridoio Mediterraneo, si potrebbe comunque negoziare con l'Unione europea una compartecipazione al finanziamento».

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