«Teatrino dei veleni, ma non mi piego»

Redazione
16/10/2010

Un appello a «isolare i violenti» in un clima di crescenti tensioni sociali e un chiaro messaggio di «autonomia» di...

«Teatrino dei veleni, ma non mi piego»

Un appello a «isolare i violenti» in un clima di crescenti tensioni sociali e un chiaro messaggio di «autonomia» di Confindustria dopo il recente caso Il Giornale-intercettazioni è arrivato dalla leader degli industriali Emma Marcegaglia, intervenuta al Forum della Piccola industria  a Prato il 16 ottobre. Nel giorno della manifestazione Fiom a Roma.

L’appello alla Fiom

E proprio rivolgendosi ai manifestanti nella capitale Marcegaglia ha invitato a fermare «i linguaggi violenti: «Fatelo subito perché il rischio che corre il nostro Paese è un rischio vero». La numero uno di Confindustria ha ricordato che «siamo partiti con gli insulti e poi siamo arrivati al lancio di uova alle sedi della Cisl e alle irruzioni nelle sedi di Confindustria. Bisogna bloccare questo meccanismo, condannare chi fa violenza perché se non si fa questo il rischio per il Paese è forte. Siamo già in una situazione economica complessa. Aggiungere a questo un clima di conflitto sociale sarebbe molto grave».
«Rispettiamo le vostre posizioni, manifestate», ha detto Marcegaglia alla Fiom. Ma ha poi  avvertito: bisogna «guardare avanti», perché se si guarda a un «modello di relazioni sindacali che non ci sono più si ha un solo risultato, uccidere i lavoratori. Se si inneggia a qualcosa che non esiste più questo condanna il Paese».

«Un teatrino mediatico che fa schifo», lascia Arpisella

Incontrando i giornalisti a margine del Forum di Prato, la Marcegaglia è poi tornata sulla contrapposizione col quotidiano di Paolo Berlusconi: «L’indipendenza e l’autonomia di Confindustria è totale. Spero di non dover parlare più di questo tema. I temi veri del Paese sono altri».
La Marcegaglia ha anche confermato che il suo portavoce Rinaldo Arpisella, al centro del caso Il Giornale e di un recente servizio pubblicato da Panorama, «tornerà ad occuparsi dell’azienda, che è in momento di grande espansione, e ha bisogno del suo lavoro». Arpisella lascia quindi l’impegno accanto a Emma Marcegaglia come presidente di Confindustria ma continuerà a lavorare per il gruppo di famiglia della leader degli industriali.  
«C’è una cortina fumogena velenosa che tenta di investire Confindustria con la sua nebbia», ha denunciato ancora la Marcegaglia, attaccando la messa in scena di un «teatrino mediatico che mi fa abbastanza schifo». Il presidente di Confindustria «non è ricattabile», ha ricordato, sottolineando di avere «il dovere di non piegarsi».

Nessuna ambizione politica

Concludendo il suo intervento la leader di Confinsustria ha chiarito: «Non nutriamo nessuna ambizione politica, la mia ambizione è servirvi al meglio». «Dire con forza autonomia e indipendenza quello che bisogna fare per la crescita. Questo è il nostro mestiere. E lo faremo anche se la politica si infastidisce».