Telegram lancia la sua criptomoneta entro ottobre

Si chiamerà Gram e il suo valore, come per il bitcoin, sarà legato al flusso degli scambi.

28 Agosto 2019 16.32
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Si chiamerà Gram e sarà la prima criptovaluta diffusa tramite social network a livello globale. Telegram, infatti, batte sul tempo Facebook. L’app di messaggistica rivale di WhatsApp entro fine ottobre lancerà la sua criptovaluta che consentirà anche lo scambio di denaro in tutto il mondo. A rivelare i tempi al New York Times sono stati, in forma anonima, tre investitori che non hanno però fornito molti dettagli tecnici. E non è chiaro anche come le autorità mondiali possano accogliere la nascita di una ennesima valuta digitale dopo le perplessità sui bitcoin e il faro accesso su Libra, annunciata da Mark Zuckerberg per il 2020.

IL VALORE LEGATO AL FLUSSO DEGLI SCAMBI

Le intenzioni di Telegram erano evidenti da marzo 2018 quando la società aveva lanciato una Ico (Initial Coin offering) raccogliendo 1,7 miliardi di dollari che sono andati a finire nella Telegram Open Network blockchain. E la scadenza del 31 ottobre per il lancio di Gram è compatibile con il fatto che oltre quella data, senza aver trasformato quei soldi in un progetto reale, la società dovrebbe restituire il finanziamento agli investitori. Il funzionamento di Gram dovrebbe essere simile a quello dei bitcoin, con un valore legato al flusso degli scambi. Diverso dunque da Libra, definita una ‘stablecoin’, il cui valore è agganciato a beni reali. Gram dovrebbe permettere l’acquisto di beni e servizi in maniera veloce, così come il trasferimento di denaro in tutto il mondo. L’idea è di rendere disponibile la valuta digitale prima agli investitori del progetto e poi estendere il portafoglio elettronico a tutti suoi utenti. Secondo rilevazioni del 2018 sarebbero 200 milioni in tutto il mondo.

TELEGRAM: L’APP MADE IN RUSSIA, SICURA E USATA DAI DISSIDENTI

Telegram è nata nel 2013 per opera di un team russo capitanato dai fratelli Nikolai e Pavel Durov, noti anche per aver fondato il social network russo VK che poi hanno lasciato per contrasti con Mosca. La Russia nel 2018 ha anche bloccato la chat perché non ha fornito agli 007 le chiavi per decrittare i messaggi. L’app infatti, considerata la migliore alternativa a WhatsApp in termini di sicurezza, è spesso usata dai dissidenti politici e purtroppo anche dai terroristi. Proprio questa segretezza, applicata allo scambio di denaro, potrebbe essere un campanello d’allarme per le autorità mondiali che tengono le criptovalute nel mirino per traffici illeciti di denaro, droga o cybercrime.

OLTRE BITCOIN E ETHEREUM, PIÙ DI MILLE CRIPTOVALUTE

Bitcoin ed Ethereum sono le criptovalute più note ma nel mondo se ne contano oltre mille. Ad arricchire il paniere, entro il 2020 dovrebbe arrivare Libra, lanciata da un consorzio di cui fa parte anche Facebook. Ma il condizionale è d’obbligo perché le istituzioni bancarie internazionali hanno acceso un faro e di recente l’Antitrust europea avrebbe aperto una indagine su possibili comportamenti anti-competitivi messi in atto dall’associazione che controlla la criptovaluta.

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