Il sindaco di San Ferdinando ha disposto lo sgombero della tendopoli

28 Febbraio 2019 13.06
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Il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, ha emesso un'ordinanza con cui ha disposto lo sgombero della tendopoli in cui vivono circa mille migranti, impegnati come braccianti nella attività agricole della Piana di Gioia Tauro. Accanto alla tendopoli, infatti, è nuovamente sorta nel corso dell'ultimo anno una baraccopoli abusiva, all'interno della quale tre persone sono morte a causa degli incendi sprigionati dai fuochi accesi dagli abitanti per riscaldarsi. L'ultimo tragico episodio risale a pochi giorni fa, quando a perdere la vita è stato il 29enne senegalese Al Ba Moussa.

BONIFICA E DEMOLIZIONE DELLA BARACCOPOLI

L'ordinanza del sindaco Tripodi, ex militante del Partito comunista italiano ed eletto alle ultime amministrative con la lista civica Identità e Rinascita, è stata tradotta in inglese, francese e arabo. Lo sgombero, si legge nel provvedimento, è finalizzato «alla bonifica e alla demolizione di quanto intorno alla tendopoli è stato abusivamente realizzato», ovvero della baraccopoli, che risulta «nuovamente edificata e popolata». All'interno di questo insediamento «permangono e anzi risultano peggiorate le condizioni di vivibilità». Gli incendi «di natura dolosa o più probabilmente causati da stufe e accessori di fortuna utilizzati per riscaldarsi» hanno «aggravato le condizioni di insalubrità dell'intera area, contribuendo a esasperare gli animi degli immigrati». Il sindaco, quindi, «al fine di scongiurare gravi danni alla salute e all'incolumità pubblica», ha ordinato lo sgombero della tendopoli «per poter consentire l'immediata rimozione dei rifiuti presenti, l'abbattimento delle vecchie tende e baracche e la successiva bonifica e sanificazione dell'area».

DOVE ANDRANNO ADESSO I MIGRANTI ?

La domanda, ora, sorge spontanea: dove andranno gli abitanti della baraccopoli? Per coloro che hanno i requisiti necessari, ci sarebbero posti disponibili nei Centri di accoglienza straordinaria e nel circuito Sprar della Calabria. Altri potrebbero trovare alloggio nella nuova tendopoli allestita dalla Regione sempre a San Ferdinando, e altri ancora potrebbero essere costretti a cercare una casa in affitto, che difficilmente potranno permettersi viste le paghe molto basse percepite per lavorare nei campi. Non è chiaro quindi se ci sarà posto per tutti, e sulle modalità di trasferimento si attendono ulteriori dettagli.

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