Terracina, freddato il boss

Redazione
23/08/2012

Agguato a Terracina. È morto giovedì 23 agosto in costume da bagno, crivellato di colpi davanti allo stabilimento Sirenella, in mezzo...

Terracina, freddato il boss

Agguato a Terracina.
È morto giovedì 23 agosto in costume da bagno, crivellato
di colpi davanti allo stabilimento Sirenella, in mezzo ai
bagnanti terrorizzati.
Era appena risalito dalla spiaggia Gaetano Marino, detto
‘moncherino’, un boss del clan camorristico napoletano
degli Scissionisti in vacanza con la famiglia a Terracina, sul
litorale di Latina.
Due killer gli hanno sparato a bruciapelo, sei-sette volte, poi
sono fuggiti in auto.
Non gli sono serviti i guardaspalle, che si portava dietro, forse
perché consapevole del pericolo.
Tra le ipotesi sul movente anche quella di una faida interna agli
stessi Scissionisti.
FAMIGLIE CRIMINALI SUL LITORALE. Un omicidio
clamoroso, che ha riproposto il problema della presenza delle
famiglie criminali campane sul litorale pontino e in altre zone
del Lazio.
Un mese dopo l’uccisione di un luogotenente del clan Moccia,
Modestino Pellino, freddato alle spalle da un sicario in una
piazza di Nettuno, cittadina balneare in provincia di Roma.

Marino è stato artefice della scissione dal clan Di Lauro

Marino, 48 anni, era il fratello di Gennaro Marino, detenuto in
regime di carcere duro, artefice della secessione del 2004 dal
clan Di Lauro che diede vita agli scissionisti e provocò decine
di morti tra i quartieri di Scampia e di Secondigliano, a
Napoli.
Ultimamente Gaetano Marino si sarebbe avvicinato ai
Vinella-Grassi, gruppo che contende alcune piazze di spaccio
della droga a Scampia alle famiglie Abete, Notturno e
Abbinante.
Doveva il soprannome ‘moncherino’ al fatto di aver perso
entrambe le mani nello scoppio di un ordigno.
LA POLEMICA DI SAVIANO. Nel febbraio scorso
Marino era stato al centro di un caso televisivo: su Facebook lo
scrittore Roberto Saviano aveva denunciato la sua presenza
in prima fila al Teatro Politeama di Catanzaro
durante una
serata registrata e poi andata in onda su Rai 2 nel 2010, in cui
aveva cantato la figlia 12enne del boss (guarda il video).

Freddato sul marciapiede davanti allo stabilimento balneare

L’agguato di Terracina è avvenuto intorno alle 17. Allo
stabilimento Sirenella, in viale Circe, a quell’ora c’è
ancora molta gente.
Secondo una prima ricostruzione, Marino è tornato dalla spiaggia
e ha raggiunto il marciapiede all’esterno, forse dopo una
chiamata al cellulare, una sorta di trappola.
Gli assassini lo hanno aspettato lì e gli hanno scaricato
addosso diversi colpi con una pistola semiautomatica, lasciandolo
in una pozza di sangue. Poi sono saliti a bordo di una macchina e
sono scappati.
PANICO FRA LA GENTE. Intorno è il panico, con
gente che ha urlato ed è fuggita. Sul posto sono arrivati gli
agenti del commissariato di Terracina e gli uomini della squadra
mobile di Latina.
La Scientifica ha raccolto le tracce rimaste sull’asfalto. Ci
sarebbero alcuni testimoni dell’omicidio, che sono stati
sentiti in queste ore: tra loro anche due guardaspalle di
Marino.
Segno che forse il boss aveva paura. Posti di blocco sono stati
disseminati per il litorale e l’intera provincia. La caccia
ai killer è aperta.