Cosa sappiamo del terremoto nell'Aquilano

Cosa sappiamo del terremoto nell’Aquilano

01 Gennaio 2019 19.03
Like me!

Una forte scossa di terremoto con epicentro a L'Aquila, è stata avvertita la sera del primo gennaio 2019. Il dato di magnitudo registrato dall'Ingv è stato fissato a 4.2 gradi della scala Richter. Al momento non sono segnalati danni a cose o persone, ma la scossa arriva all'inizio dell'anno dopo che il 2018 si era chiuso con le scosse nel Catanese provocate dalle eruzioni dell'Etna.

EPICENTRO A COLLELONGO

L'epicentro è stato segnalato dall'Ingv a tre chilometri dalla località di Collelongo, in provincia dell'Aquila, ad una profondità di 17 chilometri. Alla scossa delle 19:37 ne sono seguite altre due di più lieve entità: la prima di 0.9, la seconda di 1.4 gradi.

NESSUN DANNO A PERSONE O COSE

Secondo quanto confermato dalla Protezione Civile e dal sindaco di Collelongo Rosanna Salucci, non risultano segnalazioni di danni a persone o cose. Quest'ultima ha messo a disposizione dei cittadini del suo paese (circa 1.200 abitanti) le strutture del Comune, messe a norma secondo i criteri anti-sismici, allestendo delle brande e invitando a portare anche le proprie per poter passare una notta senza preoccupazioni. Il Comune ha immediatamente attivato il Coc, anche perché a quanto pare tutti i cittadini si sono riversati in strada dopo la scossa.

«UNA SCOSSA VIOLENTA E LUNGA»

«La scossa è stata violenta e lunga, ma a quanto pare non ha fatto danni: siamo usciti di corsa da casa per precipitarci qui, al capannone per vedere se era tutto a posto e sembra così, ma la paura è stata violenta». È il racconto di due coniugi di Collelongo che si sono recati appena fuori l'abitato per verificare le condizioni della loro azienda agricola. A Collelongo fa freddissimo, -4, cielo stellato, tutte le luci delle case sembrano accese.

GENTE IN STRADA AD AVEZZANO

La scossa si è sentita anche nei paesi limitrofi fino a propagarsi per tutta la Marsica: ad Avezzano le persone si sono riversate nelle strade. Al momento non risultano chiamate d'emergenza al 118.

SCOSSA AVVERTITA ANCHE A ROMA

La scossa registrata il primo gennaio del 2019 è stata avvertita anche a Roma nell'area metropolitana, a Latina e Frosinone, dove ha causato momenti di panico. Alcuni si sono riversati in strada, specie nei paesi più vicini all'Abruzzo. Diverse le segnalazioni ai vigili del fuoco, ma al momento non risultano danni. Il movimento tellurico è stato sentito anche in Irpinia.

NESSUN DANNO SUI VIADOTTI A24 E A25

Non ci sono danni nei viadotti delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25. Sono queste le risultanze delle verifiche effettuate dagli ausiliari del traffico della concessionaria Strada dei Parchi. Lo fanno sapere fonti della Spa del gruppo dell'imprenditore abruzzese Carlo Toto. In particolare, i controlli più approfonditi sono stati riservati nelle infrastrutture autostradali di Avezzano, Celano e Pescina, i tratti più prossimi al comune marsicano. «Quei tratti tra l'altro», fa sapere ancora Strada dei Parchi, «sono stati oggetto nel giugno scorso di interventi anti-scalinamento, una operazione che complessivamente è costata 172 milioni di euro». Strada dei Parchi non ha ancora a disposizione i 192 milioni di euro inseriti nel decreto Genova finalizzati alla messa in sicurezza sismica dei viadotti delle due autostrade: lavori sono stati avviati in 8 dei 13 viadotti in condizioni peggiori con fondi della società. In un post su Facebook la società concessionaria sottolinea comunque che le due autostrade sono aperte e che le verifiche sotto i viadotti continuano e ci saranno nuovi aggiornamenti.

IL PRECEDENTE DEL 2009

La scossa preoccupa e riporta alla memoria il sisma del 2009, che devastò L'Aquila facendo 309 vittime, oltre 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati. In quel caso la magnitudo superò i 6 gradi. Due anni e mezzo fa, nell'agosto del 2016, il terremoto nel Centro Italia tornò a creare danni anche nelle zone già colpite nel 2009. Stavolta, però, l'evento non è connesso alle fallie che causarono i due precedenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *