In Giappone sale il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.6

Enrico Filotico
02/01/2024

Almeno 48 i morti. Contate più di 20 scosse, nessuna inferiore a livello 4. Isolata la penisola di Noto, mentre il premier Kishida ha parlato di «corsa contro il tempo» per salvare vite umane. Sventato, quantomeno, il pericolo tsunami.

In Giappone sale il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.6

Una serie di 21 terremoti di magnitudo 4 o superiore ha colpito il primo gennaio la costa centro-occidentale del Giappone in poco più di 90 minuti, spingendo le autorità a dichiarare un’allerta tsunami (poi rientrata) e a ordinare alla popolazione di evacuare l’area. Il momento più teso è stato quando per oltre un minuto e mezzo i cittadini nipponici sono stati colpiti da una scossa di terremoto magnitudo 7.6. La più potente tra quelle rilevate nell’area.

Pericolo maremoto sventato, isolata la penisola di Noto

I primi attimi sono stati drammatici. Nonostante una sostanziale abitudine a convivere con le scosse di terremoto, nella mente del popolo giapponese è forte il ricordo di quello che è avvenuto nel marzo di 13 anni fa quando fu raggiunto un livello di magnitudo 9.0. All’epoca si trattò del più potente sisma mai registrato in Giappone e il quarto più potente al mondo dall’inizio delle registrazioni moderne nel 1900. O ancora, nei popoli che affacciano sull’Oceano Indiano è viva la ferita del 2004 e del maremoto che il giorno di Santo Stefano causò la morte di 230 mila abitanti. Questa volta la previsione di onde alte cinque metri è tramontata alla prova dei fatti: sulla terra ferma il livello massimo registrato è stato di 1,2 metri. Potenza sufficiente comunque per isolare la penisola di Noto. Le principali vie di comunicazione sono saltate, a cominciare da cinque diverse autostrade, che sono state devastate per centinaia di metri in diversi tratti. Anche i treni, soprattutto quelli ad alta velocità, sono stati sospesi, così come un gran numero di voli, mentre la copertura della telefonia mobile funzionava a singhiozzo.

Aumenta il bilancio delle vittime: toccata quota 48

Intanto è salito a 48 morti il bilancio delle vittime causate dal potente terremoto. Lo hanno comunicato le autorità nipponiche. Il premier Kishida ha parlato di «corsa contro il tempo» per salvare vite umane. Molti i danni, con almeno 200 edifici distrutti dagli incendi scoppiati nella città di Wajima. Circa 45.700 le famiglie senza elettricità. Al 2 di gennaio, si contano oltre 155 scosse registrate in due giorni.