Terremoto, scossa di magnitudo 4.0 a Ischia

Redazione
21/08/2017

Da un lato il dolore per le due donne morte, i 42 feriti, la distruzione provocata dal terremoto e i...

Terremoto, scossa di magnitudo 4.0 a Ischia

Da un lato il dolore per le due donne morte, i 42 feriti, la distruzione provocata dal terremoto e i 2.600 sfollati. Dall'altro la felicità per aver sentito il pianto del piccolo Pasquale, di soli 7 mesi, estratto vivo dalle macerie della sua casa. I vigili del fuoco, il 22 agosto, hanno tirato fuori anche Mattias, 8 anni, uno dei suoi due fratellini. E infine, dopo 16 ore di lavoro ininterrotto, hanno salvato il terzo, Ciro, che ha 11 anni. Il bambino è stato portato via in ambulanza. Ha una frattura al piede, ma non è in pericolo di vita, mentre Mattias ha riportato un lieve trauma cranico. Ai soccorsi ha partecipato anche una dottoressa di Milano, che si trovava in vacanza sull'isola di Ischia.

I due bambini si sono rifugiati sotto il letto. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerli e prima di recuperarli hanno dato loro dell'acqua. «È stato Ciro a salvare il fratellino Mattias», ha spiegato Andrea Gentile, comandante della Guardia di finanza di Ischia, «dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto il letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori».

«MIRACOLOSAMENTE SANI». «Quando è crollato tutto ho abbracciato mio fratello. Poi quando sono arrivati i soccorritori l'ho spinto fuori per primo», ha raccontato Ciro stesso ai medici che lo stanno curando. Secondo Virginia Scafarto, direttrice sanitaria dell'ospedale Rizzoli di Ischia, i bambini sono «miracolosamente sani, ci congratuliamo con i soccorritori e siamo felici».

TRA I SOCCORRITORI ANCHE UNA DI RIGOPIANO. A salvare i fratellini di Ischia è stato il gruppo di vigili del fuoco del team Usar del Lazio (Urban search and rescue) e tra loro c'era anche Teresa Di Francesco, l'unica donna della squadra che nel gennaio scorso è intervenuta nei soccorsi dell'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). «Quando li trovi vivi e li salvi sei ripagato per le prossime tre vite», ha detto Teresa all'Ansa.

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È stata una lunga notte per Casamicciola, il comune dell'isola di Ischia più colpito dal terremoto, di magnitudo 4.0, che ha fatto tremare la terra poco prima delle 21 di lunedì 21 agosto. Il sisma non è stato particolarmente violento e ci si interroga quindi su come abbia potuto provocare tanti danni, con 2 mila sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno.

BILANCIO FINALE DI 42 FERITI. Nel tardo pomeriggio del 22 agosto una nota la Asl Napoli 2 nord, da cui dipende l'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, ha diramato una nota in cui «dichiara chiusa l'attività di emergenza-urgenza sanitaria in favore delle vittime del terremoto che ha colpito l'isola». Il bilancio definitivo delle cure prestate dai medici dell'ospedale e del 118 è di 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte al Cardarelli di Napoli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione: l'uomo è ricoverato con prognosi riservata.

TERMINATI GLI INTERVENTI AL RIZZOLI. Al Rizzoli di Ischia sono terminati gli ultimi interventi chirurgici volti a ridurre le fratture e ricomporre le ferite. Tutti i feriti e i familiari sono stati supportati dall'intervento di quattro psicologi ed uno psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Napoli 2 Nord. I sanitari prevedono che entro 5 giorni tutti i feriti ricoverati al Rizzoli potranno tornare a casa. La direttrice sanitaria dell'ospedale, Virginia Scafarto, ha confermato che l'istituto ha «avuto 42 accessi al pronto soccorso dopo la scossa di ieri notte, alcuni sono stati medicati e poi dimessi, ad ora ci sono 4 pazienti ricoverati in terapia medica, 4 in chirurgica e 4 in ortopedica».

Il capo della protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola, ha confermato che le operazioni di soccorso alla popolazione «sono finite» e che «è in corso l'operazione di recupero di una salma. Una donna che era nel palazzo crollato dove c'era la famiglia recuperata». 2.600 è il numero delle persone che abitano nelle località più colpite dal sisma ed è la stima massima fatta dai sindaci nel caso in cui tutte le abitazioni fossero inagibili. 200 sono invece coloro che non possono stare a casa, non hanno una soluzione autonoma e hanno chiesto di essere assistiti dal sistema di Protezione civile. Al momento però non è possibile definire con esattezza il numero degli sfollati perché non c'è ancora una stima di quanti hanno trovato autonomamente una sistemazione.

«PALAZZI REALIZZATI CON MATERIALI SCADENTI». Nel corso della stessa conferenza stampa il capo della protezione civile ha parlato anche dello stato di costruzione delle case. «C'è un discorso di specificità dell'isola d'Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati».

Nel 2016 Legambiente ha pubblicato il rapporto "Mare Monstrum", un dossier sui reati ambientali costieri in Italia, inserendo Ischia tra le cinque zone in cui l'abusivismo ha battuto ogni record. Le case destinate a essere demolite sono infatti più di 600, mentre ammontano a 27 mila le pratiche di condono presentate negli ultimi 30 anni. Anche se a persare potrebbero essere più gli errori edilizi che l'abusivismo.

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Si raccolgono intanto le storie di chi, per ore, è rimasto sotto le macerie: come Alessia, incinta, e Alessandro, la mamma e il papà di Pasquale, che quando è sbucato fuori dalle macerie ha fatto urlare di gioia i soccorritori. Tra i "miracolati" si sono poi un altro uomo e una donna anziana rimasta ferita. Storie a lieto fine che non cancellano affatto quelle delle due donne che, invece, non ce l'hanno fatta.

DONNA UCCISA DAI CALCINACCI DELLA CHIESA. Una, Lina Balestrieri, è stata colpita dai calcinacci della chiesa di Santa Maria del Suffragio. L'altra, Maria Pesce, è morta nel crollo della sua casa, in piazza Maio a Casamicciola. Il suo corpo è stato individuato sotto le macerie. Anche nel comune di Forio si sono registrati dei danni, ma per fortuna nessun ferito. Per il crollo di una scala una famiglia è rimasta bloccata per ore.

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«È stato peggio del terremoto del 1980», racconta Giovanni, ischitano. È stato un incubo che piano piano ha preso forma. E i turisti adesso fuggono dall'isola: hanno letteralmente preso d'assalto il primo traghetto partito per Pozzuoli. C'è anche chi ha dormito per strada, su una panchina, aspettando le navi successive per Napoli.

«VISTE LESIONI SUGLI ALBERGHI». «Ho visto lesioni lungo una parete della struttura alberghiera che ci ospita. Al momento della scossa siamo fuggiti tutti in strada. Ho avuto tanta paura», ha raccontato un professionista in vacanza sull'isola, descrivendo il terremoto a Lacco Ameno. «Mi stavo preparando per scendere», ha detto, «quando si è avvertita la scossa, breve ma intensa. Siamo andati tutti in strada e ora mi accorgo di lesioni lungo alcuni muri della struttura».

Per lasciare Ischia, nella notte, si sono create lunghe file alle biglietterie. E, secondo la Repubblica, nonostante l'emergenza le compagnie di navigazione che hanno effettuato le corse hanno fatto pagare biglietti interi. Immediate le protese dei cittadini, anche sui social network.

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Nel frattempo i sei sindaci dei Comuni dell'isola di Ischia, in una nota congiunta, definiscono «inesistenti» le «connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio, rilevando che i crolli circoscritti alla zona colpita hanno interessato per lo più strutture antiche e risalenti nel tempo, tra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata».

DOPO LA SCOSSA UNA DECINA DI REPLICHE. Le scosse di replica che hanno fatto seguito al terremoto sono state complessivamente una decina, tutte di debole intensità. Lo ha detto la sismologa Lucia Margheriti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: «Non è stata registrata nessuna replica significativa, complessivamente le scosse seguite alla principale sono state una decina, la più forte delle quali di magnitudo 1» (leggi l'approfodimento sui Campi Flegrei).

Supervulcano dei Campi Flegrei: quanto bisogna preoccuparsi?

Il sisma di Ischia fa ripensare al gigante dormiente. Che si agita dal 2005. E sarebbe prossimo all’eruzione. Le sue ceneri oscurerebbero il sole per anni. Abbassando la temperatura del pianeta. Cosa dice la scienza.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato ai sindaci di Casamicciola e di Lacco Ameno per esprimere cordoglio, solidarietà e vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto. Il Capo dello Stato si è impegnato a visitare, quando possibile, l'isola e ha assicurato la sua attenzione per la ricostruzione.