Guerra in Israele, l’Ue lancia l’allarme: «In Europa è alto il rischio di attacchi terroristici»

Giuseppe Fontana
05/12/2023

La commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha alzato il livello d'allerta. E ha annunciato: «35 milioni di euro per proteggere i luoghi di culto». A preoccupare è «l'avvicinarsi del Natale».

Guerra in Israele, l’Ue lancia l’allarme: «In Europa è alto il rischio di attacchi terroristici»

L’Unione Europea ha lanciato un allarme sul rischio elevato di attacchi terroristici nei Paesi del Vecchio Continente, a causa della guerra tra Israele e Hamas a Gaza. La commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, ne ha parlato al suo arrivo a Bruxelles, dove si è tenuta una riunione dei ministri degli Interni degli Stati membri dell’Ue. Ha spiegato: «Con la guerra tra Israele e Hamas e le aggregazioni che l’avvicinarsi delle festività natalizie provoca nella nostra società, c’è un enorme rischio di attacchi terroristici nell’Unione Europea».

Ylva Johansson: «35 milioni di euro per proteggere i luoghi di culto»

Johansson ha fatto riferimento all’aggressione con un coltello avvenuta a Parigi sabato 2 dicembre. Un turista tedesco è stato ucciso e due persone sono rimaste ferite. Ma diversi sono stati gli incidenti nei Paesi dell’Ue. La commissaria ha annunciato che saranno stanziati «ulteriori 35 milioni di euro per la protezione, fra gli altri luoghi di aggregazione, dei luoghi di culto». Il terrorismo è solo uno dei temi che sono stati affrontati durante la riunione. I ministri degli Interni si sono anche confrontati sulla possibilità dell’eliminazione dei visti all’interno dell’area Schengen e sulla riforma dell’immigrazione nell’Unione Europea.

Guerra in Israele, l'Ue lancia l'allarme «In Europa è alto il rischio di attacchi terroristici»
Ylva Johansson (Getty Images).

In Germania tre arresti in pochi giorni: progettavano attacchi terroristici

Nei giorni scorsi, l’allarme è salito soprattutto in Germania. La polizia tedesca ha arrestato nel giro di pochi giorni tre giovani di origini islamiche, tutti accusati di stare per compiere o di aver progettato attacchi terroristici. L’ultimo è stato il primo dicembre. Un giovane iracheno di 20 anni si stava preparando ad aggredire con un coltello i visitatori di un mercatino di Natale. Le autorità lo hanno fermato prima che potesse compiere l’attacco. Pochi giorni prima, sono stati fermati un 15enne e un 16enne. Il primo aveva studiato un attacco simile, in un mercatino nel Nord Reno-Westfalia. Il secondo, invece, nello Stato di Brandeburgo era pronto ad attaccare una sinagoga.