Test di Medicina, cosa cambia: quiz da aprile e domande pubbliche

Redazione
05/01/2024

La prima novità riguarda la decisione di archiviare l'esperimento del Tolc introdotto nel 2023. Inoltre, le prove che erano previste a febbraio sono state posticipate in primavera. E poi i quesiti, che saranno scelti da una banca dati del Cisia per dare la possibilità agli studenti di esercitarsi.

Test di Medicina, cosa cambia: quiz da aprile e domande pubbliche

Il Test di Medicina cambia di nuovo. La prima novità riguarda la decisione del ministero dell’Università di archiviare l’esperimento del Tolc introdotto nel 2023. Inoltre, le prove che erano previste a febbraio sono state posticipate ad aprile e maggio, per avere il tempo di introdurre i cambiamenti. Ma la novità principale riguarda le domande del test, che saranno scelte da una banca dati pubblica di quesiti del Cisia, per dare la possibilità agli studenti che vogliono entrare a Medicina di esercitarsi sulle domande prima di svolgere il test d’ingresso.

Il test rimane di 90 minuti con 50 quesiti

Secondo quanto apprende il Corriere, la struttura della prova dovrebbe rimanere uguale: 90 minuti per rispondere a 50 quesiti di comprensione del testo, biologia, chimica e fisica, matematica e logica. Dovrebbe rimanere anche la possibilità per gli studenti in quarta superiore di svolgere il test e per quelli di loro che lo hanno svolto nel 2023, prima delle modifiche, il ministero sta studiando un modo per rendere valida la loro prova. Il decreto della ministra dell’Università Anna Maria Bernini è atteso nelle prossime settimane con tutti i dettagli.

Test di Medicina, cosa cambia: quiz da aprile e domande pubbliche
La ministra dell’Università Anna Maria Bernini (Imagoeconomica)

Il Miur lavora su una riforma strutturale per superare il test d’ingresso

Ma le novità per il 2024 potrebbero essere solo transitorie. Il ministero dell’Università sta infatti lavorando su una riforma più strutturale. In particolare, Bernini sta studiando la possibilità di «introdurre nuove forme di accesso a Medicina che superino strutturalmente le problematicità emerse», scrive il Corriere della Sera citando la ministra. Il Miur si starebbe ispirando al modello francese per eliminare il test d’ingresso e introdurre una «tagliola» dopo un «semestre comune» per gli studenti nelle facoltà scientifiche a libero ingresso, che a gennaio potranno poi iscriversi ai test per le graduatorie nazionali purché abbiano superato i tre esami previsti – fisica medica, biologia cellulare e genetica, principi di anatomia umana. Chi non ha i requisiti, può invece continuare il corso o iscriversi a un’altra laurea «senza perdere un anno di studio».