Cosa ha detto May sul nuovo voto sulla Brexit

Cosa ha detto May sul nuovo voto sulla Brexit

17 Dicembre 2018 16.52
Like me!

Il braccio di ferro al parlamento britannico è ancora una volta sulla data in cui i deputati e i lord devono essere chiamati a votare l'accordo sulla Brexit. Il 17 dicembre il leader laburista Jeremy Corbyn ha presentato una mozione di sfiducia contro la premier Theresa May alla fine del dibattito ai Comuni. I commentatori politici sottolineano che la mozione non è contro il governo ma solo contro la primo ministro e non sarà legalmente vincolante, anche se avrà un forte valore politico. «Rimandare il voto sull'intesa Brexit a gennaio è inaccettabile» ha detto Corbyn. Eppure l'inquilina di Downing Street aveva tirato dritto e argomentato che quando l'accordo tornerà alla Camera dopo la pausa natalizia, ci sarà «un adeguato numero» di giorni per il dibattito, ha dichiarato. Secondo alcuni media britannici, potrebbero essere cinque i giorni che saranno dedicati alla discussione e quindi il voto dell'accordo potrebbe iniziare lunedì 14 gennaio.

RIUNIONI DI EMERGENZA SULL'IPOTESI NO DEAL

Rispondendo ai tanti parlamentari che le chiedevano di 'fermare' la procedura di divorzio da Bruxelles innescata a marzo 2018 dopo che il governo di Londra ha invocato l'articolo del Trattato di Lisbona che regola le condizioni di un Paese per l'uscita dall'Ue, May ha aggiunto: «Non revocheremo l'articolo 50 perchè revocarlo vorrebbe dire restare nell'Unione europea». La premier britannica ha rivelato ai Comuni che in queste settimane si sono svolte riunioni periodiche del Comitato per le emergenze Cobra, che di solito si riunisce in caso di attentati terroristici o altri eventi catastrofici nel Regno Unito, sull'eventualità di un no deal per la Brexit. «Le riunioni», ha sottolineato la premier, «si intensificheranno a gennaio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *