Tiago Pinto e la Roma si separano: a fine mercato lascerà la Capitale, il club a caccia di un nuovo ds

Giuseppe Fontana
04/01/2024

Il general manager portoghese ai saluti dopo un'esperienza in chiaro-scuro durata tre anni, tra colpi di mercato e critiche dei tifosi. Il suo contratto sarebbe scaduto il 30 giugno 2024. La società dei fratelli Friedkin ora cerca un direttore sportivo.

Tiago Pinto e la Roma si separano: a fine mercato lascerà la Capitale, il club a caccia di un nuovo ds

Il general manager della Roma, Tiago Pinto, lascerà la Capitale a fine mese, cioè alla chiusura del mercato. Il rapporto tra il dirigente e il club giallorosso si interromperà prima del previsto. Era ormai certo che il contratto del portoghese, in scadenza al 30 giugno 2024, non sarebbe stato rinnovato. Ma oggi Pinto ha comunicato alla squadra di aver rassegnato le dimissioni. Saranno operative già da febbraio e ora la Roma dovrà trovare un nuovo direttore sportivo. Secondo SportMediaset, tra i possibili nomi ci sarebbero quelli di Francois Modesto e Frederic Massara. Il primo è attualmente al Monza, il secondo è senza contratto dopo l’addio al Milan durante la scorsa estate. Nel pomeriggio è arrivata la nota del club a confermare l’addio.

Tiago Pinto e la Roma si separano a fine mercato lascerà la Capitale, il club a caccia di un nuovo ds
Alcuni tifosi della Roma (Getty Imagesa).

Alla base della rottura forse le critiche degli ultimi mesi

Il rapporto tra la Roma e Tiago Pinto non è mai decollato del tutto. Nonostante alcuni colpi di mercato, come Lukaku la scorsa estate, i tifosi hanno rimproverato al generale manager di aver costruito una squadra non all’altezza delle aspettative. E anche i rapporti con il tecnico Josè Mourinho non sono sembrati irresistibili nelle ultime settimane. Pare inoltre che il ds avesse già iniziato a cercare un nuovo ruolo nel calcio arabo, per dedicarsi a nuovi ricchi progetti. A rivelarlo è stata La Gazzetta dello Sport. 

Tiago Pinto e la Roma si separano a fine mercato lascerà la Capitale, il club a caccia di un nuovo ds
Romelu Lukaku e Josè Mourinho (Getty Images).

La società ringrazia Tiago Pinto

Il club ha pubblicato nel pomeriggio del 4 gennaio un comunicato confermando l’addio. Nella nota si legge: «L’AS Roma esprime gratitudine a Tiago Pinto per l‘incrollabile dedizione e il duro lavoro svolto nel corso degli ultimi tre anni e gli augura le migliori fortune per il futuro. “Ringraziamo Tiago per l’incessante impegno che dal primo giorno ha profuso per tutta l’area sportiva, dalla Prima Squadra maschile al Settore Giovanile, fino al Dipartimento Femminile – hanno dichiarato Dan e Ryan Friedkin -. Il suo mandato terminerà alla fine della sessione invernale del calciomercato. Il processo di individuazione del nuovo direttore sportivo è in corso e saremo lieti di poterlo annunciare nelle prossime settimane”. Sotto la guida di Tiago Pinto come General Manager dell’area sportiva, i giallorossi hanno conquistato la Conference League nel 2022 e hanno raggiunto la finale di Europa League nel 2023».

Tiago Pinto: «Ciclo a Roma concluso»

E nello stesso comunicato, ci sono anche le parole dello stesso dirigente. Tiago Pinto ha affermato: «Dopo tre anni ritengo il mio ciclo a Roma concluso e accingendomi all’uscita desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso speciale la mia permanenza in questo Club e in questa città: in primis la famiglia Friedkin, che mi ha concesso di vivere un’esperienza unica e di servire una Società storica, in un Paese dove il calcio è passione e tradizione. Vorrei inoltre esprimere la mia gratitudine verso gli allenatori, i giocatori, i collaboratori e tutte le persone che mi hanno affiancato nella ristrutturazione dell’area sportiva. Assieme abbiamo condiviso la responsabilità e il privilegio di lavorare per un bene prezioso, che è la Roma stessa. Intendo infine dedicare un pensiero a due realtà che per certi versi rappresentano insieme il passato, il presente e il futuro della Associazione Sportiva Roma: mi riferisco ai tifosi romanisti e al Settore Giovanile. Le immagini dei ragazzi sospinti dal nostro pubblico mi hanno restituito il senso della famiglia giallorossa e reso fiero di averne fatto parte».