Ticket di accesso a Venezia: chi deve pagarlo e quando è richiesto il tributo nel 2024

Brugnaro esclude l'ipotesi che il Comune da lui amministrato diventi una «città museo», preferendo parlare di «città gioiello». In 29 giornate ai turisti verrà chiesto un contributo di 5 euro per poter accedere al centro storico. Esclusi dal pagamento i residenti, gli studenti, i lavoratori, gli under 14 e le persone con disabilità.

Ticket di accesso a Venezia: chi deve pagarlo e quando è richiesto il tributo nel 2024

Per cercare di regolarizzare il flusso di visitatori, specie nei periodi di alta stagione, la città di Venezia ha deciso di introdurre un ticket di accesso per i turisti. L’iniziativa, già prevista nella Legge di Bilancio del 2019, prende il via nel 2024, con il Comune che a novembre 2023 ha approvato il calendario dei giorni ritenuti da bollino nero. Il biglietto ha un costo di 5 euro e deve essere corrisposto solo nelle giornate ritenute di maggiore affluenza dall’amministrazione comunale. Un primo test, sottolineano da Ca’ Farsetti, sede del consiglio comunale di Venezia, che potrebbe subire delle modifiche e dei correttivi in corso d’opera.

Turismo a Venezia
Turismo a Venezia (Imagoeconomica).

Chi deve pagare il ticket di accesso a Venezia

Il prezzo del ticket di accesso a Venezia deve essere pagato dai turisti che accedono al centro storico della città nella fascia oraria compresa tra le 8.00 e le 16.30. Esclusi dal pagamento sono coloro che soggiornano negli hotel di Venezia e che, dunque, pagano già la tassa di soggiorno. Non sono inoltre chiamati al pagamento del biglietto di accesso quattro categorie di visitatori, ovvero:

  • i residenti e nati nel Comune di Venezia;
  • i proprietari di immobili non residenti;
  • gli studenti;
  • i lavoratori.

Il ticket di accesso, inoltre, non deve essere pagato dai bambini con età inferiore a 14 anni, dai residenti in Veneto e dai loro parenti, dalle persone con disabilità e dai loro accompagnatori. Tutti questi soggetti esentati dal pagamento devono comunque prenotare la loro visita, con il contributo che non viene applicato anche a chi transita in piazzale Roma, al Tronchetto, alla Marittima, o accederà alle isole minori.

Quando si paga il ticket a Venezia

Il biglietto di accesso alla città di Venezia deve essere pagato soltanto in periodi valutati dal Comune come fortemente critici per l’afflusso di persone. Si tratta, per il 2024, dell’arco temporale compreso tra giovedì 25 aprile 2024 e la prima domenica di maggio e di tutti i weekend fino al 13-14 luglio, con la sola esclusione di quello del 2 giugno. Il totale dei giorni “a pagamento” nel 2024 è, dunque, di 29. Il ticket di Venezia permetterà anche al Comune di avere coscienza del numero effettivo di persone che si trovano nella città dei canali, dato che grazie all’attivazione di una Smart control room consentirà all’amministrazione di analizzare meglio il flusso turistico e di definire quando applicare il tributo in futuro. È molto importante sottolineare che, al momento, non è prevista nessuna soglia limite di visitatori che, però, potrebbe arrivare dopo questa prima fase di sperimentazione del progetto.

Turisti in gondola a Venezia
Turisti in gondola a Venezia (Imagoeconomica).

Come prenotare la visita della città

Nelle 29 giornate in cui è stato previsto il pagamento del ticket di accesso a Venezia è necessario che i visitatori prenotino la loro visita sul portale cda.ve.it. Devono registrarsi ed effettuare il pagamento, avendo cura di conservare il qr code che dovrà essere esibito in caso di controlli. Quest’ultimi verranno eseguiti a campione in città dalle forze dell’ordine, impegnati con altri operatori anche a verificare le entrate nei sette varchi di accesso, ovvero: l’aeroporto, San Giuliano, Fusina, la stazione ferroviaria, piazzale Roma, Fondamente Nove, riva dei Sette Martiri/riva degli Schiavoni, Punta Sabbioni e Chioggia. Così come sottolineato dall’assessore al Bilancio del Comune di Venezia, Michele Zuin, «chi non sarà in regola dovrà pagare il contributo massimo di 10 euro e una sanzione amministrativa che va dai 50 ai 300 euro, con la possibilità di denuncia ai sensi del codice penale a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci o atti falsi. E andremo a verificare anche le autocertificazioni».

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (Imagoeconomica).

Brugnaro: «Venezia non sarà una città museo»

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, nel lanciare l’iniziativa ha precisato che «Venezia non sarà una città museo», ma una «città aperta» che per la prima volta sperimenterà un «modello di prenotabilità». «Ci saranno sicuramente dei problemi», ha aggiunto Brugnaro, «nessuno lo ha mai fatto nel mondo, e abbiamo l’umiltà di pensare che possiamo eventualmente correggerci. Venezia non sarà una città museo come qualcuno accusa, sono solo critiche preventive, la stiamo trattando invece come un gioiello».