Ticket a Venezia: chi deve pagarlo, quando e chi lo controlla

In 29 giorni definiti da bollino nero è necessario corrispondere un tributo di 5 euro per accedere in città. Chiamati al pagamento i turisti italiani e stranieri che non alloggiano nella meta turistica, con alcune esenzioni. Previsto un sistema di monitoraggio dei Qr Code scaricabili dopo il versamento. Le multe per i contravventori vanno da 50 a 300 euro.

Ticket a Venezia: chi deve pagarlo, quando e chi lo controlla

Il ticket a Venezia è realtà e, a partire dal prossimo 25 aprile, i turisti potranno accedere alla città soltanto pagando un contributo di 5 euro. A partire dal 16 gennaio 2024 è a disposizione dei visitatori la web-app cda.ve.it nella quale è possibile registrare la propria presenza e provvedere a pagare il dovuto. L’obiettivo della misura, fortemente voluta dal Comune, è disincentivare i day tripper, ovvero tutti quei turisti che non alloggiano negli alberghi della città ma vi si recano soltanto per trascorrere una o più giornate. È importante sottolineare che il biglietto non è previsto per tutti i giorni dell’anno, ma soltanto per delle date considerate di grande affluenza. Si tratta, più nello specifico, di 29 giorni definiti da bollino nero, ovvero la Festa della liberazione del 25 aprile, che a Venezia è anche il giorno del patrono San Marco, degli 11 giorni consecutivi fino al 5 maggio compreso e di nove fine settimana, ovvero 11-12, 18-19 e 25-26 maggio, 8-9, 15-16, 22-23, 29-30 giugno e 6-7, 13-14 luglio.

Piazza San Marco a Venezia
Piazza San Marco a Venezia (Getty Images).

Ticket a Venezia: chi deve pagarlo

Il ticket a Venezia è necessario per accedere alla città nelle date indicate nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 16. I turisti, registrandosi, ottengono un Qr Code che deve essere mostrato in caso di controllo da parte delle autorità e ai tornelli disposti ai varchi d’entrata disposti dal Comune. A dover corrispondere il tributo di 5 euro per visitare la città sono tutti i turisti italiani e stranieri che non dormono in una struttura ricettiva del Comune e visitano Venezia in giornata. Esclusi dal ticket, invece, sono:

  • i residenti del Comune;
  • chi è nato a Venezia ma vive altrove;
  • i bambini e i ragazzi entro i 14 anni d’età;
  • chi è diretto alle isole (Lido, Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, Sant’Andrea, la Certosa, San Servolo, San Clemente e Poveglia);
  • chi transita per piazzale Roma, Tronchetto o stazione Marittima senza accedere al centro storico;
  • chi assiste o partecipa a competizioni sportive;
  • i militari, gli agenti delle forze dell’ordine e i vigili del fuoco in servizio in città.

Sono inoltre previsti dei casi di esclusione dal pagamento del ticket che, tuttavia, obbligano i soggetti interessati a richiedere l’esenzione sempre sul portale cda.ve.it. Si tratta:

  • degli studenti di tutte le scuole e le università di Venezia con residenza in un altro Comune;
  • dei lavoratori pendolari, sia i dipendenti che i liberi professionisti;
  • dei parenti (entro il terzo grado) di chi vive a Venezia e paga l’Imu in città;
  • dei turisti che allogiano in strutture ricettive della città. In questo caso la registrazione spetta agli i hotel e B&B.
Canali di Venezia
Canali di Venezia (Getty Images).

Ticket a Venezia: chi lo controlla

Per assicurarsi che il ticket di Venezia venga regolarmente pagato dai turisti sono stati disposti dei controlli a campione che il Comune ha affidato alla società Vela. Gli operatori controlleranno il Qr Code dei visitatori sia ai tornelli che, eventualmente, in altre aree turistiche della città. Chi dovesse risultare sprovvisto del ticket rischia delle multe comprese tra i 50 e i 300 euro. Chi, invece, dovesse dichiarare il falso, potrà essere denunciato penalmente.