Perché Tim perde in Borsa

Perché Tim perde in Borsa

04 Settembre 2018 09.10
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Il titolo Telecom Italia è crollato in Borsa il 4 settembre toccando minimi che non si vedevano da cinque anni (qui la diretta sui mercati). Alla base delle difficoltà di Tim ci sono una serie di cause concomitanti quali la crescita di Iliad in Italia, il downgrade di Exane Bnp Paribas, le difficoltà di governance dovute allo scontro nella compagine azionaria tra Elliott e Vivendi. E, tuttavia, l'ondata di vendita giunge per certi versi inaspettata. Alle 11.15 il titolo perdeva il 5,5% a 0,52 euro. Poco prima era stato sospeso in asta di volatilità e, al rientro, il calo percentuale del valore delle azioni era pari al 6%. Molto forti gli scambi: alle 10.45 erano passate di mano 142 milioni di azioni contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di 82 milioni.

LA CONCORRENZA DI ILIAD

In mattinata Iliad ha pubblicato una nota sui suoi primi mesi in Italia dove viene spiegato che a inizio agosto i clienti hanno raggiunto quota 1,5 milioni, con ricavi a fine giugno di 9 milioni di euro con un Ebitda negativo di 28 milioni. L'obiettivo è arrivare a un Ebitda in pareggio in breve tempo, con una quota di mercato sotto il 10%. Exane Bnp Paribas, inoltre, ha modificato questa mattina il suo giudizio sul titolo Telecom passando da neutral ad underpeform e indicando un prezzo obiettivo molto basso, a 0,38 euro. Tra i motivi che hanno portato il broker a modificare il suo giudizio c'è proprio lo sbarco in Italia di Iliad, che è causa di una diminuzione delle tariffe. Infine, potrebbero pesare gli attriti interni all'azienda, con il ruolo difficile dell'amministratore delegato Amos Genish, indicato a suo tempo da Vivendi e in seguito confermato da Elliott. Ma il manager, stretto nella morsa dei due azionisti, potrebbe essere in uscita. Negli ultimi quattro mesi il titolo, che in precedenza aveva beneficiato dello scontro tra Elliott e Vivendi, ha perso il 35% del suo valore a causa dell'incertezza sul futuro. Secondo l'agenzia Ansa, potrebbe pesare anche l'intenzione del governo di rivedere le concessioni, non solo quelle autostradali.

MA L'AMMINISTRATORE DELEGATO GENISH COMPRA AZIONI

Ma proprio Amos Genish, il ceo di Tim, il giorno delle difficoltà di Tim in Borsa ha investito nel gruppo e comprato 1 milione di azioni a 0,5234 euro l'una spendendo 523.000 euro. La mossa vuole essere un segnale di fiducia e di presenza nel gruppo.

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