Tim, Elliott sfida Vivendi e lancia un sito web per aggiornare gli azionisti

Redazione
16/03/2018

La battaglia di Elliott contro Vivendi per il controllo di Tim si gioca anche sul web. Il fondo americano sponsorizza...

Tim, Elliott sfida Vivendi e lancia un sito web per aggiornare gli azionisti

La battaglia di Elliott contro Vivendi per il controllo di Tim si gioca anche sul web. Il fondo americano sponsorizza un cambio nella governance e nella strategia di Telecom Italia e ha scritto una lettera rivolta a tutti gli azionisti del gruppo.

UN SITO PER DARE AGGIORNAMENTI. Nella lettera viene annunciato anche il lancio du un sito web, www.transformingtim.com, dove i soci possono trovare «le biografie dei candidati» del fondo americano. Elliott incoraggia i soci «a visitare il sito» e a iscriversi per ricevere i futuri aggiornamenti che verranno forniti.

PERCHÉ UN CDA INDIPENDENTE. Il manifesto sottolinea come «un cda realmente indipendente sia necessario per migliorare sia la governance, sia la performance di Tim». Sostiene inoltre che ci possa essere un «significativo upside (creazione di valore, ndr) per gli azionisti se un board indipendente adottasse dei passi per migliorare la direzione strategica e la governance».

ELLIOTT SUPERA IL 5% IN TIM. Attualmente Elliott detiene «oltre il 3% delle azioni ordinarie» di Tim. Un capitale che, sommato a «strumenti finanziari», permette al fondo superare quota 5% nell'azionariato. Elliott si appresta a comunicare alla Consob tutti i dettagli della sua posizione.

LE CRITICHE A VIVENDI. Nella lettera pubblicata sul sito, vengono elencati quali sarebbero «gli ostacoli alla creazione di valore sotto la guida di Vivendi». Le critiche si concentrano su tre elementi: «Sottoperformance del titolo azionario consistente e persistente, fallimenti strategici, gestione della corporate governance e conflitti di interesse».

I NOMI PROPOSTI DAGLI AMERICANI. Il fondo americano, al contrario, ritiene che i sei candidati proposti per il cda possano correggere la rotta. I nomi? L'ex ad di Enel Fulvio Conti, il direttore finanziario di Salini Impregilo Massimo Ferrari, Paola Giannotti De Ponti, già chiamata da Elliott nel cda di Ansaldo Sts, il commissario straordinario di Alitalia Luigi Gubitosi, il banchiere Dante Roscini e l'ex ad di Piaggio Rocco Sabelli. "Salvo", invece, l'ad Amos Genish, cooptato al posto di Flavio Cattaneo e la cui nomina deve essere confermata in assemblea.

LA REPLICA DI VIVENDI. Vivendi, azionista di maggioranza di Tim, ha replicato così: «Quello di Elliott è un piano per smantellare il gruppo e destabilizzare le squadre» e «non è sicuro che creerà valore, mentre il piano industriale presentato da Amos Genish è forte e promettente per il futuro. Le iniziative prese negli ultimi trimestri hanno già dato i loro frutti e sono state accolte favorevolmente dagli investitori». Vivendi assicura che comunque «esaminerà con un occhio aperto i commenti espressi da Elliott Management».

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