Tinto Brass ricoverato per un malore

Redazione

Tinto Brass ricoverato per un malore

Il regista, 86 anni, si è sentito male dopo cena ed è stato trasportato in terapia intensiva all'ospedale Sant'Andrea di Roma. Vittima di un ictus nel 2010, si era completamente ristabilito. Secondo il primo bollettino medico è vigile e collaborante.

10 Luglio 2019 10.26
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Il regista Tinto Brass è stato ricoverato a Roma, in terapia intensiva, all’ospedale Sant’Andrea. Maestro del cinema erotico italiano, 86 anni, Brass è stato colto da un malore e la moglie, Caterina Varzi, ha chiamato l’ambulanza.

IL MALORE E LA FEBBRE ALTA

Il regista si è sentito male nel corso della serata dell’8 luglio, subito dopo cena, quando all’improvviso gli è salita la febbre ed è stato ricoverato in prognosi riservata. Nove anni fa, il 16 maggio del 2010, Tinto Brass era stato colpito da un brutto ictus che lo aveva costretto alla sedia a rotelle e gli aveva fatto perdere la memoria ma dal quale si era ristabilito completamente.

PRIMO BOLLETTINO MEDICO: «VIGILE E COLLABORANTE»

Secondo il primo bollettino medico il regista mostra «discrete condizioni generali, è vigile e collaborante». «A seguito di accertamenti medici», si legge nel bollettino diffuso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, «il paziente è stato trasferito in una unità di terapia intensiva. Risulta al momento in discrete condizioni generali. Ulteriori esami sono tutt’ora in corso».

IL MATRIMONIO CON LA CIPRIANI NEL 2017

A portarlo all’ospedale, dalla villa di Isola Farnese dove il regista vive da molti anni, è stata la moglie, avvocato ed ex attrice salernitana seconda moglie del regista, dopo il legame con Carla Cipriani morta nel 2006. I due sono diventati marito e moglie il 3 agosto del 2017 dopo che la Cipriani gli era stata vicino dopo l’ictus del regista de La chiave e Salon Kitty. Un amore dunque nato in un momento di disagio di Brass e che nasconderebbe un “patto” fra i due coniugi.

IL PATTO PER ACCOMPAGNARLO VERSO LA MORTE ASSISTITA

Come i due hanno dichiarato in un’intervista fra Caterina e Tinto ci sarebbe un accordo secondo il quale, in caso di condizioni irreversibili di malattia, la donna farà di tutto per accompagnare il regista verso una fine assistita. Da qui anche la frase di Tinto Brass riportata stamani dal Corriere della Sera: «Nel caso io non sia più in grado di badare a me stesso, Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto».

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