Tiziano Renzi ai pm: «Urlo la mia innocenza, ora processatemi»

22 Marzo 2018 18.24
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Tiziano Renzi si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati di Firenze che volevano ascoltarlo nell'ambito dell'indagine sulle fatture sospette che ha coinvolto il padre dell'ex premier e sua moglie Laura Bovoli. «Urlo con forza la mia innocenza che peraltro nessuno ha mai potuto negare in questi anni», ha detto Renzi senior, «ma dopo quattro anni di processi sui giornali con uno stillicidio di anticipazioni, notizie, scoop senza che mai ci sia un solo responsabile per le clamorose e continue fughe di notizie, adesso dico basta. Sono io che chiedo che si facciano i processi. Ma si facciano nelle aule di tribunale, non sui giornali».

«UNA VITA TOTALMENTE RIVOLUZIONATA». Spiega in una lunga nota Tiziano Renzi. «Dopo anni di onorata carriera, senza alcun procedimento penale mai aperto in tutta la mia vita nei miei confronti, mi sono trovato improvvisamente sotto indagine in più procure d'Italia per svariati motivi. All'improvviso e del tutto casualmente dal 2014 la nostra vita è stata totalmente rivoluzionata: da cittadino modello a pluri-indagato cui dedicare pagine e pagine sui giornali» – prosegue Tiziano Renzi – «ribadisco con forza e determinazione che non ho mai commesso alcuno dei reati per i quali sono stato, e in alcuni casi ancora sono, indagato». «Ho il dovere di difendere la mia dignità e la credibilità professionale della mia azienda», ha aggiunto.

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