Cosa c'è dietro l'incontro tra Matteo Salvini e Tony Blair

Cosa c’è dietro l’incontro tra Matteo Salvini e Tony Blair

04 Settembre 2018 16.12
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Una foto fianco a fianco: Tony Blair con il sorriso tirato, Matteo Salvini, forse per l'abitudine ai selfie, leggermente più rilassato. E sotto il commento: «Oggi al Viminale con l’ex premier britannico Tony Blair per parlare di immigrazione, Brexit e politiche energetiche. Ho proposto una conferenza su sviluppo e investimenti per l'Africa, incontro cordiale e positivo, abbiamo reciprocamente apprezzato l’approccio concreto». Il ministro dell'Interno celebra l'incontro con Blair, piombato a Roma per discutere con l'uomo forte del governo Conte. Ma non cita nel post pubblicato sui suoi account social l'argomento che sta più a cuore all'ex premier britannico e cioè il Tap, il gasdotto che dovrebbe essere costruito dal consorzio per cui Blair è ingaggiato come lobbista e portare il gas dall'Arzebaijan alla Puglia. Era stato proprio Salvini a dichiarare a Radio24: «Sono curioso per natura e voglio confrontarmi con chi è diverso da me, sono pronto a parlare di tutto anche di Tap e sicuramente avere un costo dell’energia inferiore al 10% per famiglie e imprese per l’Italia è irrinunciabile». Peccato che i colleghi di governo 5 Stelle non la pensino allo stesso modo. Blair non ha scelto a caso il suo interlocutore.

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