Tony, il suicido dopo l’eutanasia negata

Redazione
22/08/2012

Ha scelto di morire Tony Nicklinson. E lo ha fatto a modo suo, andandosene in sordina la mattina del 22...

Ha scelto di morire Tony Nicklinson.
E lo ha fatto a modo suo, andandosene in sordina la mattina del
22 agosto.
Solo una settimana prima l’Alta Corte di Londra aveva negato
all’uomo – affetto da sindrome locked-in, una
condizione che lascia coscienti ma con i muscoli paralizzati – la
possibilità di usufruire dell’eutanasia.
UCCISO DALL’INEDIA. Nicklinson, 58 anni,
aveva accolto in lacrime la lettura della sentenza (guarda il video) che lo obbligava a rimanere
intrappolato in quel corpo che da cinque anni, dopo un ictus, lo
costringeva a una vita «misera e inutile», per sua stessa
definizione (guarda la gallery).
«MI SONO DIVERTITO». Dal giorno della sentenza
Nicklinson ha scelto di digiunare e, proprio l’inedia,
assieme a una polmonite, ha causato la sua morte.
Catalogata come decesso per cause naturali, motivo per cui la
polizia ha deciso di non aprire alcuna inchiesta.
Poco prima della morte, su Twitter, l’ultimo messaggio di
Nicklinson: «Arrivederci mondo, è giunta l’ora. Mi sono
divertito».