Torino, disperato si dà fuoco per debiti e muore

Redazione
20/08/2012

Un uomo di 48 anni è morto alla periferia di Torino dopo essersi dato fuoco. È successo il pomeriggio del...

Torino, disperato si dà fuoco per debiti e muore

Un uomo di 48 anni è morto alla periferia di Torino dopo essersi dato fuoco.
È successo il pomeriggio del 19 agosto.
Lo ha fatto perché travolto dai debiti di gioco: è quanto emerso da approfondimenti effettuati dalla questura di Torino sul biglietto lasciato dall’uomo.
La stessa questura ha accertato che l’uomo non aveva perso il lavoro, come riferito in un primo momento dagli investigatori, ma continuava a lavorare come meccanico di mezzi pesanti in una ditta di Torino.
NEL DISASTRO PER I VIDEOPOKER. L’uomo – ha accertato la polizia – si trovava in difficoltà finanziarie a causa di somme cospicue perse al gioco, soprattutto ai videopoker.
Nel biglietto di addio trovato in casa, non lontano dal luogo del suicidio, ha definito «disastrosa» la sua situazione economica.
Vicino al corpo carbonizzato gli agenti hanno trovato una bottiglia di liquido infiammabile. A breve distanza, la sua auto, tramite la quale lo hanno identificato.
Proprio il 19 agosto, all’alba, era morto Angelo Di Carlo, l’uomo che l’11 agosto si era dato fuoco davanti a Montecitorio come segno di protesta contro il suo stato di disoccupazione, dato che da anni lottava con la precarietà.