Torna la macchina del fango, ma fa cilecca

Filippo Rossi
01/02/2011

Il caso Marrazzo su Libero è la prima reazione all'effetto bunga bunga

Torna la macchina del fango, ma fa cilecca

«Marrazzo ci ricasca», urla Libero. «Di nuovo col trans». «Fermato a un posto di blocco». E vai col racconto dell’ex governatore trovato con un viado nella macchina della moglie. Così, senza il senso del pudore e del ridicolo. Così, sperando forse di cancellare l’effetto bunga bunga. Sperando magari di pareggiare i conti con le folli nottate di Arcore.
Peccato che di là ci sia un giro di prostituzione che è tracimato nelle istituzioni, che inquina la vita pubblica del Paese, che mette a repentaglio l’interesse nazionale, che infanga l’immagine dell’Italia nel mondo, che blocca l’attività di governo, che prevede due ipotesi di reato a carico del presidente del Consiglio. E qui, come ricorda Libero, «non è emersa alcuna irregolarità». E Marrazzo non ricopre incarichi istituzionali.
COSÌ FAN TUTTI. Ma dato che non si può più difendere l’indifendibile (tanto che rispuntano – come racconta anche Repubblica – le leggi ad personam da approvare con qualche blitz in Parlamento), allora ci si butta sull’immarcescibile ‘così fan tutti’.
Con la contentezza (vedere sempre Libero di oggi) di osservare che a quanto dicono i sondaggi (sicuri?) gli italiani non si indignano affatto per quel che fa “Silviuccio nostro”. Però dovrebbero indignarsi per Marrazzo, forse. Così come, aizzati dai giornali di famiglia, si indignarono quando il governatore fu costretto alle dimissioni.
E no, pare proprio che la macchina del fango ormai giri a vuoto. Si è avvitata tra libertinaggio e moralismo, tra negazione totale e difesa “a prescindere” della realtà. Gli ultimi colpi, sparati a casaccio e a vuoto? Forse sì. Almeno, speriamo.