Andrea Prada Bianchi

Tra Trump e Putin, la Germania corre al riarmo

Tra Trump e Putin, la Germania corre al riarmo

06 Marzo 2017 16.27
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L'incertezza suscitata in Europa dall'elezione di Donald Trump, nonostante le rassicurazioni fatte da alcuni segretari del nuovo presidente, sta spingendo la nazione più potente del Vecchio continente a un riarmo militare rifuggito come uno spauracchio da oltre 70 anni. Il tabù di un potente esercito tedesco, imposto dall'esterno e dal senso di colpa interno, sta cedendo il passo a un bisogno di sicurezza percepito sia dai tedeschi che da altre nazioni europee. Con la Russia di Vladimir Putin sempre più aggressiva verso i Paesi del'Est Europa e del Baltico, con l'apparente intenzione Usa di voler ridurre il proprio impegno verso gli storici alleati, e con il Regno Unito sempre più chiuso in se stesso, a Berlino sempre più voci chiedono che all'egemonia economica tedesca si affianchi una responsabilità militare nella regione.

CONTINGENTE TEDESCO IN LITUANIA. Il percorso di rafforzamento è già in atto. A partire dalla fine di febbraio, sono partiti dalla Baviera alla volta della Lituania circa 500 uomini e 30 carri armati destinati a rinforzare il battaglione multinazionale della Nato nella zona. A 76 anni dall'invasione nazista, la croce di ferro della Bundeswehr sul suolo del piccolo Stato baltico è arrivata questa volta ben accolta in quella che diversi analisti descrivono come la più ambiziosa operazione militare sulla frontiera russa dalla fine della Guerra Fredda. Oltre a quel che succede oltreoceano, i Paesi confinanti con la Russia temono lo smembramento dell'unità europea e si sentono minacciati da Mosca dopo il conflitto ucraino. In questo scenario, con la Francia sempre più percorsa da venti nazionalistici, la Germania sembra per ora il “protettore” più affidabile.

Sempre più voci parlano di una possibilità fino a pochi anni fa inconcepibile: la costruzione di una bomba atomica tedesca

Il 21 febbraio il governo tedesco ha annunciato un aumento degli organici delle forze armate che entro il 2024 dovranno impiegare 198 mila soldati. Una cifra superiore rispetto a quella prevista: secondo la ministra Ursula von der Leyen, nei prossimi sette anni saranno necessari 5 mila soldati in più per i maggiori impegni previsti. Con la fine della Guerra Fredda, il contingente di soldati tedeschi era sempre calato e fino al 2016 esisteva un tetto massimo 185 mila unità sebbene, come riportato dalla Sueddeutsche Zeitung, a maggio se ne contassero 177 mila.

900 MILIONI IN PIÙ PER LA DIFESA. Dopo 26 anni di tagli, per il 2017 è previsto un aumento dell'8% della spesa per la Difesa tedesca. Un incremento stimato intorno ai 900 milioni di euro, ben lontano comunque dai 25 miliardi che servirebbero per arrivare alla soglia del 2% del Pil richiesta dai target della Nato.

Sebbene considerata ancora come una possibilità remota, sempre più voci parlano, inoltre, di una possibilità fino a pochi anni fa inconcepibile: la costruzione di una bomba atomica tedesca. «Se Trump continua con la sua linea» ha scritto Berthold Kohler, editore della Frankfurter Allgemeine Zeitung, «potrebbe significare ciò che è impensabile in primis per i tedeschi: la questione di una capacità nucleare indipendente».

SURPLUS DI BILANCIO DA INVESTIRE. Il rapporto tra Germania e Russia, privilegiato dal punto di vista economico, rischia di indurirsi nel caso a Berlino toccasse fare la parte del cattivo al posto degli storici oppositori di Mosca, Washington e Londra. Ai mutamenti geopolitici si aggiunge la situazione tedesca. In vista delle elezioni e con un surplus di bilancio record da 23,7 miliardi per il 2016, la cancelliera vuole puntare sul rafforzamento della sicurezza interna ed esterna: in conferenza con il premier lituano Saulius Skvernelis, ha messo in guardia dal contrapporre i diversi ambiti di spesa, assicurando che «gli spazi di manovra» per utilizzare la somma «sono chiari». Le priorità della cancelliera sono «sicurezza interna ed estera, sicurezza sociale e investimenti per il futuro».

Le manovre tedesche hanno già fatto scaldare gli animi a Mosca. In occasione dell'anniversario della presa del Reichstag a Berlino, del maggio 1945, il Cremlino sta facendo costruire una copia in miniatura del parlamento tedesco da far prendere d'assalto ai bambini. L'ultima trovata russa in salsa patriottica non è certo piaciuta al governo della Merkel. «L'idea è sorprendente e si commenta da sé», ha detto la portavoce Ulrike Demmer. «La Germania non costruirebbe qualcosa di analogo per l'educazione e l'invigorimento dei giovani tedeschi», ha commentato il portavoce del ministro degli Esteri Martin Schaefer.

IL CASO DELLE MAIL DIFFAMATORIE. Nella stessa Lituania, dove si sono concentrate le truppe tedesche, è andato in scena un piccolo esempio delle “tecniche alternative” di conflitto impiegate dalla Russia. Secondo lo Spiegel, è possibile che Mosca abbia orchestrato una campagna mediatica basata su notizie false per colpire il contingente tedesco. Il 14 febbraio alle caselle di posta elettronica di alcuni funzionari governativi, del presidente del parlamento lituano e di vari media locali è arrivato un messaggio che raccontava di come alcuni soldati tedeschi avessero violentato una ragazza lituana minorenne. La notizia, iniziata a circolare sulla rete mediatica pro Cremlino, è stata poco dopo smentita dalle autorità lituane come completamente falsa.

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