Trading online: le 7 materie prime più negoziate

Redazione
06/04/2020

Il trading sulle materie prime, o commodities, è uno dei mercati più affascinanti nel quale investire: le classifiche sulle materie...

Trading online: le 7 materie prime più negoziate

Il trading sulle materie prime, o commodities, è uno dei mercati più affascinanti nel quale investire: le classifiche sulle materie prime più negoziate, infatti, oltre a permettervi di indirizzare i vostri investimenti sull’asset più vantaggioso e proficuo, permettono di farsi un’idea chiara circa l’andamento dell’intera economia globale e della situazione geopolitica.

Di seguito sono elencate quelle che, secondo le classifiche della Futures Industry Association (FIA) pubblicate in Italia da corsotradingonline.net , sono le 7 materie prime più negoziate al mondo.

Petrolio Brent

Il Brent crude è uno dei greggi più pregiati e richiesti sul mercato: estratto nel Mare del Nord da Regno Unito e Norvegia, il Brent risulta essere molto vantaggioso per via della vicinanza dei pozzi alle coste, che permette di abbattere notevolmente i rischi e i costi di trasporto. Da sempre in competizione con l’altro greggio sul mercato, il West Texas Intermediate americano, il Brent si mantiene ancora al primo posto nella classifica essendo dipendente da una delle nazioni più stabile politicamente ed economicamente al mondo: la Norvegia.

Acciaio

L’acciaio è una delle materie prime imprescindibile per la crescita e lo sviluppo di un paese: il suo prezzo varia in base al tipo di acciaio richiesto e al conseguente impiego di diversi metalli. La negoziazione dell’acciaio non è una delle più semplici: essendo uno delle leghe metalliche più richieste al mondo, esso è oggetto di numerosi contratti futures. Assai più semplice risulta il trading sui metalli impiegati per la sua fusione.

Petrolio West Texas Intermediate

Il West Texas Intermediate (WTI) è il secondo greggio più negoziato al mondo e il primo in quanto a purezza. Il divario tra il Brent e il WTI dipende fortemente dai costi di trasporto: la lontananza dei giacimenti dalla costa, infatti, comporta un aumento dei prezzi considerevole. Il mercato americano, inoltre, esercita sul WTI una fortissima influenza. Le nuove tecnologie, tuttavia, hanno facilitato di gran lunga i trasporti, avvicinando sempre più i prezzi del WTI a quelli del Brent.

Semi di soia

Al quarto posto si inserisce una materia prima “soft”. A decidere dell’importanza dei semi di soia è l’enorme numero di impieghi possibili del legume, impiegato non solo a scopo alimentare (cibi vegetariani e olii) ma anche energetici (biodiesel) e nell’allevamento per la produzione di mangimi. Gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori di soia, sicché il prezzo di questa materia prima dipende fortemente dal mercato americano e dai suoi rapporti con gli altri produttori, in primis con la Cina, col Brasile e l’India.

Minerali ferrosi

I minerali ferrosi sono di facilissima reperibilità, da sempre alcuni tra i minerali più diffusi e richiesti, indispensabile soprattutto per la produzione di acciaio. Caratterizzato da una elevatissima liquidità e da prezzi relativamente bassi, la situazione ha iniziato a variare con la forte industrializzazione di alcuni paesi dell’Estremo Oriente, in particolare la Cina. Il mercato dei minerali ferrosi è diventato estremamente interessante per gli investitori in seguito alla imposizione di dazi alla Cina da parte del governo Trump.

Mais

Il mais è la seconda materia prima “soft” più negoziata al mondo: i suoi impieghi, difatti, sono altrettanto vasti di quelli della soia: alimenti, mangimi e combustibili ecosostenibili. Il prezzo del mais dipende fortemente dal mercato americano, primo produttore al mondo, dai suoi rapporti con il mercato internazionale e dagli incentivi statali all’agricoltura. Negli Stati Uniti, in particolare, la produzione di mais è oggetto di forti incentivi statali che, di conseguenza, ne influenzano fortemente il prezzo.

Oro

L’oro è storicamente il metallo prezioso per antonomasia, impiegato nella produzione di gioielli, come asset finanziario e nella produzione di apparecchiature industriali e alte tecnologie. Il suo peculiare impiego come asset finanziario lo rendono una delle materie prime più stabili sul mercato: variazioni notevoli sul valore dell’oro avvengono per lo più in corrispondenza di eventi di rilevanza mondiale, come conflitti su larga scala e crisi economiche diffuse.