Cosa sappiamo sulla possibile chiusura del traforo del Gran Sasso

Vertice in Procura a Teramo per disinnescare la possibile chiusura del tunnel. La concessionaria insiste: chiuderemo per evitare di reiterare un reato. Toninelli: «Resto ottimista».

16 Maggio 2019 11.29
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La circolazione in centro Italia è salva. Strada dei Parchi ha revocato «la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso» sulla A24. Lo ha detto il vicepresidente della concessionaria che gestisce le autostrade A24 e A25, Mauro Fabris, «alla luce di quanto emerso negli incontri dei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e questa mattina in Procura a Teramo». Il 17 maggio, ha riferito Fabris, ci sarà l'ultimo incontro tecnico al Mit per concordare le azioni da intraprendere. Sventata quindi la paventata chiusura del traforo prevista per il 19.

FONDAMENTALE IL VERTICE DI TERAMO

La decisione è arrivata al termine dell'incontro nella Procura della Repubblica di Teramo. Al vertice hanno partecipato, oltre ai magistrati titolari dell'inchiesta sul presunto inquinamento dell'acquifero del Gran Sasso, il capo di Gabinetto del ministero Infrastrutture e Trasporti e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Cuore del meeting la ricerca di una soluzione alla motivazione addotta da Strada dei Parchi di non voler incorrere nell'accusa di reiterazione del reato in riferimento al processo, con udienza in programma il 13 settembre prossimo, in cui sono coinvolti la stessa Sdp con Infn e Ruzzo Reti Spa.

L'OTTIMISMO DI TONINELLI E DI MAIO

Il 15 maggio il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, intervenendo su Radio 1 aveva ribadito che «che la paventata chiusura è azione unilaterale de concessionario. Stiamo cercando di evitare la chiusura mettendo al tavolo tutte le parti interessate. Sono ottimista ma finchè non vedo il risultato non voglio parlare». Ferma anche la posizione di Di Maio: «Il traforo», ha detto il vicepremier, «non deve chiudere. Stiamo lavorando a questo giorno e notte con Toninelli. Ci manca una cosa del genere con tutti i problemi che questi territori già hanno…».

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