Tragico sbarco di clandestini in Puglia

Redazione
14/12/2010

Un giovane curdo di 30 anni è morto e nove persone sono state ferite lievemente durante lo sbarco di 29...

Tragico sbarco di clandestini in Puglia

Un giovane curdo di 30 anni è morto e nove persone sono state ferite lievemente durante lo sbarco di 29 immigrati clandestini (gli altri 19 sono in buone condizioni di salute) avvenuto il 13 dicembre a Gagliano del Capo, nel basso Salento.
Gli immigrati, che erano su un gommone, sono stati fatti scendere in acqua dagli scafisti, in una zona a ridosso della costa in località ‘Ciolo’. Hanno dovuto quindi raggiungere la scogliera, nonostante le pessime condizioni del mare e la temperatura rigida. Mentre nuotava un immigrato è stato scagliato contro gli scogli dalle onde ed è morto sul colpo, probabilmente per una frattura al cranio. Altri nove suoi compagni di viaggio hanno invece subito lievi ferite e sono stati condotti in ambulanza nell’ospedale di Tricase.
Dello sbarco si sono accorte pattuglie di polizia e carabinieri dopo aver visto per strada, bagnati ed infreddoliti, gli immigrati, 19 dei quali sono stati condotti nel centro di prima accoglienza di Otranto. La vittima aveva ancora con sé il foglio di via emesso dalla Grecia.
Stando a quanto hanno accertato la polizia municipale e la capitaneria di porto, il giovane si trovava a prua dell’imbarcazione quando la chiglia della barca ha urtato contro gli scogli spingendo contro la scogliera il trentenne, che ha urtato violentemente il capo.
I compagni di viaggio e gli scafisti hanno deciso di abbandonare il suo corpo su uno scoglio, da dove è stato poi recuperato dagli uomini del soccorso alpino e speleologico della Puglia che erano nella zona per un’esercitazione.
Abbandonato il cadavere, gli scafisti hanno fatto scendere in mare, a circa 100 metri di distanza dal luogo dell’incidente, gli altri immigrati a bordo. Questi sono rimasti per alcune ore sulla spiaggia dove, per riscaldarsi, hanno dato fuoco ai dizionari di arabo-inglese con avevano con sé.