Transparency: aumenta la corruzione nel mondo

Redazione
09/12/2010

La corruzione è aumentata a livello mondiale negli ultimi tre anni: è quanto emerge dall’edizione 2010 del rapporto “Barometro della...

La corruzione è aumentata a livello mondiale negli ultimi tre anni: è quanto emerge dall’edizione 2010 del rapporto “Barometro della corruzione globale” pubblicato oggi da Transparency International, Ong con sede a Berlino, e basato sulle opinioni di oltre 91.500 persone intervistate in 86 Paesi.
Secondo il 60% degli intervistati, c’è oggi più corruzione nel mondo rispetto a tre anni fa. E le aree in cui questo fenomeno è più sentito sono l’Europa occidentale e il Nord America (rispettivamente il 73% e il 67%).
In particolare, si legge nel rapporto, negli ultimi 12 mesi una persona su quattro ha detto di avere pagato una tangente per ottenere un servizio in settori come la sanità, l’istruzione e il fisco. Secondo gli intervistati, i più corrotti sarebbero i poliziotti: circa il 30% delle persone che hanno avuto contatti con la polizia hanno dichiarato di avere pagato una tangente.

In Italia, almeno un milione di corrotti

Il capitolo sull’Italia del rapporto Transparency denuncia che un milione di persone nel nostro Paese sono coinvolte in episodi di corruzione e questo fenomeno é in crescita nei partiti politici.
Il “Barometro della corruzione globale” (Gcb)  mappa, attraverso un’indagine demoscopica, la visione che i cittadini maturano del fenomeno della corruzione anno dopo anno. Lo studio si differenzia per questo dal più conosciuto Indice della percezione della corruzione (Cpi), che invece si basa sulla percezione dei fenomeni corruttivi nelle pubbliche amministrazioni da parte di esperti e operatori privati.
Secondo il Gcb, in Italia la percentuale di coloro che sono stati concussi o che hanno pagato tangenti si attesta sul 3,8%.
Gli esperti di Transparency  sottolineano che «si tratta di un dato assai serio, poiché comporta che, stando a questa percentuale, oltre un milione di persone sarebbe coinvolto in fatti corruttivi».
Nel rapporto emerge che «le categorie percepite come più corrotte in Italia sono i media (voto 3,3 su 5), le imprese (3,7 su 5), il Parlamento (4 su 5) e il sistema giudiziario (3,4 su 5)».
Quelle meno corrotte sono invece «le organizzazioni non governative, l’esercito, il sistema educazione e la polizia».
Per quanto riguarda i partiti politici, l’organizzazione scrive che «mentre per Germania e Francia la corruzione è meno presente»  in questo campo, «nel 2010 rispetto al 2005, in Italia cresce dal 4,2 al 4,4 su 5» punti.