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Una ong ha accusato la Cina di usare gli organi dei detenuti per i trapianti

Una ong ha accusato la Cina di usare gli organi dei detenuti per i trapianti

Secondo il China Tribunal, un organismo indipendente con sede a Londra, Pechino userebbe gli organi dei prigionieri per operazioni mediche. Ma il governo nega: «Rispettiamo i parametri dell’Oms».

21 Giugno 2019 16.55

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La Cina starebbe ancora utilizzando gli organi di detenuti per effettuare i trapianti, nonostante il governo abbia annunciato la fine di questa pratica già da diversi anni. L’accusa, ha riportato il Guardian, è del China Tribunal, un organismo indipendente con sede a Londra, ed è stata smentita da fonti ufficiali cinesi.

Il ‘tribunale’, presieduto da Sir Geoffrey Nice, che è stato pubblico ministero del tribunale internazionale dell’Aia ai tempi dei crimini nella ex Jugoslavia, ha deliberato dopo una serie di attività investigative che ci sono prove sufficienti a ritenere che tra le vittime della pratica ci sono i membri della setta Falun Gong, dichiarata illegale. Alcuni sono detenuti da tempo e altri arresti sono stati operati successivamente. «La conclusione», ha spiegato il China Tribunal in un comunicato, «è che è certo che i membri della Falun Gong siano una fonte, probabilmente la principale, di organi prelevati forzatamente. Non ci sono evidenze che la pratica sia stata interrotta e il tribunale è convinto che stia continuando».

PECHINO NEGA: «RISPETTATI I PARAMETRI DELL’OMS»

L’organizzazione è arrivata a questa conclusione attraverso interviste con esperti di medicina e di diritti umani, sottolineando nelle conclusioni che i tempi di attesa per i trapianti offerti dagli ospedali in Cina sono straordinariamente bassi, circa due settimane. Sarebbero 90 mila le procedure effettuate nel paese ogni anno, sempre secondo il rapporto finale, un numero molto maggiore rispetto a quello riportato nei documenti ufficiali. Le conclusioni sono state già respinte dal governo cinese, ha riportato il Guardian. «Il governo cinese segue sempre i principi guida dell’Oms sui trapianti di organi», ha affermato l’ambasciata, «e ha rafforzato la gestione degli organi negli anni recenti. Il 21 marzo 2007 il Consiglio di Stato cinese ha adottato un regolamento sui trapianti che prevede che la donazione di organi deve essere volontaria e gratuita. Speriamo che la popolazione britannica non sia fuorviata dai rumors».

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