Trattori, gilet gialli, allarmi bomba e minacce di suicidi: le proteste al Festival di Sanremo

Alessia Laudati
06/02/2024

Amadeus potrebbe accogliere sul palco dell'Ariston i trattoristi. Ma non sarebbe certo la prima irruzione tra le canzoni: in passato sfilarono anche i Cobas e i manifestanti contro il caro carburante. Tra gli episodi più clamorosi, l'uomo che disse di volersi lanciare dalla balconata e fu salvato da Baudo (erano d'accordo?) e i due disoccupati che interruppero Fazio.

Trattori, gilet gialli, allarmi bomba e minacce di suicidi: le proteste al Festival di Sanremo

Non solo canzonette e non solo prove, glamour e musica. L‘Ariston è anche palcoscenico ideale per le proteste e le battaglie sociali. Lo dimostra l’ipotesi dell’arrivo degli agricoltori sui trattori nell’edizione 2024 e lo dimostra la storia del Festival, con alcuni episodi controversi rimasti nella memoria collettiva. Nel 1984 – il conduttore era Pippo Baudo – un migliaio di operai dello stabilimento di Genova-Cornigliano dell’Italsider, a rischio chiusura, manifestarono davanti al teatro in occasione della serata inaugurale del Festival. Alcuni di loro vennero invitati dal presentatore sul palco.

Il tentato suicidio (tutta una messinscena?) del 1995

Nel 1995 l’operaio disoccupato Pino Pagano, 47 anni, minacciò di lanciarsi in diretta su Rai1 dalla balconata dell’Ariston. Spettò a Baudo arrampicarsi in galleria, rassicurarlo e farlo desistere. Nota velenosa: per anni è poi circolata negli ambienti di spettacolo la diceria che fosse tutta una messinscena per motivi di share.

La rabbia dei Cobas e i due allarmi bomba nel 2023 e nel 2024

Nel 2000, edizione condotta da Fabio Fazio, davanti all’Ariston sfilarono i Cobas con la mucca Ercolina, simbolo della protesta legata alle quote latte. Nel 2014 Fazio venne interrotto dalla protesta di due disoccupati arrivati dalla Terra dei Fuochi. Salirono sulla balaustra del teatro, minacciando di buttarsi giù per manifestare contro la difficile situazione del lavoro in Campania. Ottennero poi che il conduttore leggesse la loro lettera.

Ancora, nel 2019 in un clima di forti tensioni tra Italia e Francia, a Sanremo sconfinarono i gilet gialli, movimento spontaneo di protesta dal basso inizialmente in rivolta contro l’aumento dei prezzi del carburante. Nel 2023 fu allarme anarchici in fermento contro il regime di carcere duro (41 bis) legato alla detenzione del 55enne Alfredo Cospito. Un borsello con all’interno dei proiettili, a cui mancava una componente per renderlo esplosivo, venne trovato a Sanremo il 10 febbraio 2023. E arriviamo al 2024: mercoledì 5 febbraio una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno ha interrotto la cena di gala di Radio Mediaset a Villa Nobel e innescato un’evacuazione. L’allarme è poi rientrato nella notte.