Il soldato americano fuggito in Nord Corea accusato di diserzione e pedopornografia

Redazione
20/10/2023

Travis King era entrato nel Paese eremita a luglio e lì era rimasto per due mesi, prima di essere consegnato alle autorità Usa. Deve rispondere in tutto di otto capi d’accusa. Sarebbe stato trovato in possesso di immagini a sfondo sessuale di minorenni.

Il soldato americano fuggito in Nord Corea accusato di diserzione e pedopornografia

Travis King, il soldato americano che il 18 luglio era entrato illegalmente in Corea del Nord attraversando volontariamente la frontiera durante un tour civile nella zona demilitarizzata tra le due Coree (per poi venire successivamente espulso dal Paese eremita) è stato accusato formalmente negli Stati Uniti di otto capi d’imputazione: in primis di diserzione, ma anche di aver sollecitato un’utente di Snapchat a produrre materiale pedopornografico e di aver posseduto un video di quello che sembra essere un minore impegnato in una condotta sessualmente esplicita, scrive Reuters.

Il soldato americano Travis King, fuggito in Nord Corea, è stato accusato di diserzione e pedopornografia negli Stati Uniti.
La zona demilitarizzata al confine tra le due Coree (Getty Images).

La fuga del 18 luglio e l’ingresso in Corea del Nord

Al momento della diserzione, King aveva appena finito di scontare una pena di quasi due mesi in Corea del Sud. Accusato di aggressione, era stato rilasciato in vista del ritorno negli Usa, dove sarebbe stato avviato un provvedimento disciplinare nei suoi confronti. La scorta militare lo aveva accompagnato fino all’ingresso del terminal dell’aeroporto. King poco dopo però se n’era andato, unendosi a un tour guidato diretto alla Joint Security Area, unico punto di contatto diretto tra gli eserciti delle due Coree, varcando poi il confine.

Diserzione ma non solo: le pesanti accuse rivolte a King

Dalla Corea del Nord, King aveva spiegato di essere entrato illegalmente nel Paese per via del trattamento disumano e la discriminazione razziale all’interno dell’esercito americano. In seguito, grazie alla mediazione della Svezia (gli Usa non hanno rapporti diplomatici diretti con il governo nordcoreano) è stato rimpatriato negli Stati Uniti, dove è stato preso in custodia dalle autorità di Washington. King è stato accusato di diserzione, che prevede una pena massima di congedo con disonore, obbligo di restituire tutta la retribuzione percepita e reclusione di cinque anni. Ma non solo. Come riporta Reuters, ci sono pesantissime accuse di pedopornografia. E poi King avrebbe già tentato di fuggire dalla custodia militare statunitense nell’ottobre del 2022. A ciò si aggiungono diverse violazioni del coprifuoco, aggressioni ai commilitoni e il consumo di alcolici in servizio, severamente vietato dai regolamenti dell’esercito.