Attacco a Trèbes: morto Beltrame, chi era il gendarme-eroe

Redazione
24/03/2018

Non ce l'ha fatta Arnaud Beltrame. Il tenente colonnello della gendarmerie che si era offerto al terrorista Redouane Lakdim al...

Attacco a Trèbes: morto Beltrame, chi era il gendarme-eroe

Non ce l'ha fatta Arnaud Beltrame. Il tenente colonnello della gendarmerie che si era offerto al terrorista Redouane Lakdim al posto di una donna presa in ostaggio nel supermercato di Trèbes è deceduto nella notte per le ferite riportate. Lo ha reso noto, via Twitter, il ministro dell'Interno francese Gérard Collomb. «La Francia non dimenticherà il suo eroismo», ha aggiunto porgendo le condoglianze alla famiglia, agli amici e all'intera gendarmerie, «il suo valore e il suo sacrificio».

L'OMAGGIO DI MACRON. Anche il presidente Emmanuel Macron ha reso omaggio a Beltrame. «È caduto da eroe», ha scritto in un comunicato, e merita il «rispetto e l'ammirazione dell'intera nazione». Il bilancio dell'attacco sale così a quattro vittime.

Quarantacinque anni, numero tre della gendarmeria della regione dell'Aude, Beltrame è cresciuto nel vivaio degli ufficiali francesi, il prestigioso liceo di Saint-Cyr-Coetquidan, che gli è valso poi un primo passaggio – giovanissimo – nel primo reggimento della Guardia repubblicana.

LA LEGION D'ONORE RICEVUTA NEL 2012. Originario del Morbihan, nel Nord, è voluto tornare nella sua terra, andando a guidare la compagnia di gendarmeria di Avranches, sulla Manica, già nell'agosto 2010. Fu poi nominato consigliere al ministero dell'Ecologia, dove aveva come missione il coordinamento fra il gabinetto ministeriale e la gendarmeria. Un periodo di distacco durato qualche anno, al termine del quale era voluto tornare alla Scuola di guerra. Quindi la decisione – per la carriera – di lasciare il Nord, dopo aver ricevuto per il suo valore la Legion d'onore nel 2012.

L'ESERCITAZIONE PREMONITRICE. Dopo aver comandato la compagnia della Manica, ha deciso di andare a guidare i gendarmi nell'Aude, sud-ovest del Paese, ai piedi dei Pirenei. Qui, dove è sempre stato stimatissimo dai suoi uomini, aveva avuto una sorta di premonizione soltanto qualche mese fa: nel dicembre 2017, il tenente colonnello Beltrame aveva organizzato, insieme con la Prefettura e i pompieri locali, un'esercitazione. Una simulazione di un attentato a Carcassonne. Lo scenario immaginato da Arnaud Beltrame per quell'esercizio era una strage terroristica in un supermercato. Proprio quella che egli stesso, con il suo comportamento eroico, ha evitato il 23 marzo, salvando la vita a una donna, ultimo ostaggio rimasto in mano al terrorista Redouane Lakdim. Poi il sangue freddo di lasciare il telefono connesso con i colleghi, che hanno lanciato il blitz quando hanno udito i colpi del terrorista contro l'unico ostaggio rimasto nelle sue mani.

SPOSATO IN PUNTO DI MORTE. A qualche ora dalla morte è stata diffusa la notizia che Beltrame è stato unito in matrimonio religioso con la sua compagna nella notte, poco prima di morire. Padre Jean-Baptiste, un sacerdote che conosceva bene Arnaud e la compagna Marielle, è arrivato di corsa nella hall dell'ospedale di Carcassonne, quando ormai l'ufficiale dei gendarmi era moribondo. Il religioso ha chiesto di vedere Arnaud, che da alcune settimane, insieme con Marielle, con la quale erano già sposati civilmente, avevano dedicato «una trentina di ore» alla preparazione del matrimonio cattolico. La data delle nozze religiose era stata fissata per inizio giugno. «Prego», ha detto padre Jean-Baptiste dopo un'ora in sala rianimazione al capezzale dell'ufficiale con la sua compagna, «per queste nozze. Gli ho impartito il sacramento del matrimonio e quello dell'estrema unzione».

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