Nuovo scontro tra il Viminale ed Elisabetta Trenta

Nuovo scontro tra il Viminale ed Elisabetta Trenta

Colpa di un cinguettio della titolare della Difesa riguardo un intervento, poi smentito, della Marina militare a favore di pescherecci italiani. Il ministero dell'Interno: «Non è informata».

04 Maggio 2019 17.07

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«Grazie al coraggio e alla professionalità della marina militare si è evitato il peggio», aveva twittato il 4 maggio la ministra Elisabetta Trenta. Tweet che però è stato rimosso dopo pochi minuti per essere poi sostituito con la smentita. Peccato che il primo cinguettio fosse stato prontamente screenshottato e rilanciato dall'ong Mediterranea saving humans con il commento: «Alle 11.47 il Ministero della Difesa denunciava attacchi di motovedette libiche a pescherecci italiani. Poi hanno cancellato. Che cosa sta succedendo? Milizie pagate da Italia e UE catturano migranti e terrorizzano i nostri pescatori? A conferma della notizia per tutta la mattinata da #Lampedusa #Mediterranea ha osservato intensa attività pattugliatore @ItalianNavy e @GuardiaCostiera».

IL VIMINALE: «TRENTA NON APPROFONDISCE LE NOTIZIE»

Questo malinteso è bastato per riaprire la ferita aperta tra il Viminale e la titolare della Difesa: «Anziché chiedere alla ‘sua’ Marina Militare, il ministro Elisabetta Trenta si basa sulle agenzie di stampa e poi è costretta a rettificare. Non è informata e non approfondisce: preferisce polemizzare col ministro Salvini e criticare servitori dello Stato come il generale Riccò (l'ufficiale che per protesta ha abbandonato la manifestazione Anpi a Viterbo del 25 aprile, ndr). Il ministro della Difesa faccia il ministro della Difesa. Le Forze Armate italiane meritano molto di più», ha commentato dal Viminale.

IL MINISTERO DELLA DIFESA: «SALVINI SI OCCUPI DI SICUREZZA E NON DI TWITTER»

Immediato il commento dalla Difesa: «Non ci era mai capitato prima di vedere un ministero, l’istituzione, usata a fini elettorali. In questo caso per attaccare il ministro Trenta. Non c’è molto da commentare, basta avere uno spirito democratico per comprendere la gravità dell’episodio. Dispiace che il Viminale, il cui titolare è Matteo Salvini, piuttosto che occuparsi della sicurezza del Paese, pensi a un tweet. Dispiace per l’Italia».

M5S: «ATTACCO A FINI ELETTORALI»

E a far quadrato sulla titolare della Difesa arriva tutto l'M5s, con un post sul Blog delle stelle che ripete le stesse argomentazioni della Difesa e aggiunge: «Possiamo comprendere il vivace confronto tra parti politiche, tra ministri, ma oggi si è superata una linea rossa. La Trenta non si tocca. Pensate a lavorare. Usare una istituzione per muovere un attacco a fini elettorali era qualcosa a cui non eravamo abituati. Con i fatti di Napoli e prima ancora di Torino, Roma e San Donato milanese, non capiamo dove il Viminale trovi il tempo per occuparsi di un tweet. Forse farebbe meglio ad occuparsi della sicurezza del Paese».

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